È un nuovo trionfo quello di Francesco Bettella, agli europei di nuoto paralimpico, che l’hanno visto conquistare l’oro nei 50 dorso e l’argento nei 100. L’atleta classe 1989, originario di Chiesanuova, ha confermato la propria posizione ai vertici della sua specialità, dove aveva raggiunto ottimi risultati appena lo scorso anno, ai mondiali di Singapore, ed è diventato il paratleta azzurro meno giovane a salire sul gradino più alto del podio in una gara continentale di nuoto. «L’ultimo periodo – spiega – è stato particolarmente intenso dal punto di vista sportivo: molto gratificante, ma anche stancante e dispendioso; e anche per questo sono arrivato agli europei di Kocaeli (in Turchia) senza troppe aspettative. La buona prestazione, invece, mi ha particolarmente gratificato e le medaglie sono state la ciliegina sulla torta». Tra i primi a festeggiare la vittoria, i suoi familiari e gli amici della parrocchia di Chiesanuova, nella quale lo sportivo svolge servizio come educatore del gruppo giovani: «Anche quando sono distante – racconta – la mia comunità non mi fa mai mancare il sostegno, con messaggi e parole di incoraggiamento. Il loro entusiasmo è contagioso e mi dà una bella carica». D’altra parte, l’attenzione generale nei confronti dello sport paralimpico è in crescita e Bettella dichiara di apprezzare anche le nuove modalità con cui viene raccontato: «Tempo fa – afferma – si dava risalto soprattutto alla storia personale degli atleti, e i loro successi sportivi cadevano in secondo piano. Oggi invece si restituisce protagonismo allo sport, scalzando dal podio la disabilità per sostituirvi l’atleta: non un eroe, ma semplicemente uno sportivo che con fatica e allenamento può ottenere buoni risultati e togliersi delle belle soddisfazioni».