Altichiero. Inaugurato il nuovo stadio del Valsugana Rugby
Inaugurato in via Querini l'impianto da 4,2 milioni di euro finanziato dal Pnrr: campo in erba naturale, tribuna coperta da mille posti e spogliatoi nuovi. Alla festa protagonisti i bambini dai 3 ai 12 anni. Patuelli: «Il rugby è una metafora della vita».
Taglio del nastro, il 12 settembre, per il nuovo stadio del Valsugana Rugby: la festa è cominciata con i bambini dai 3 ai 12 anni e le loro famiglie. Il modo più chiaro per dire che l’educazione e la formazione dei più piccoli sono una priorità del club. Quei bambini, da lunedì scorso, si allenano in un impianto come se ne vedono pochi in Italia. Il Valsugana può contare su una struttura nuova di zecca in via Querini, di proprietà del Comune di Padova, realizzata con un investimento di 4,2 milioni di euro sostenuto dai fondi del Pnrr. Un campo in erba naturale con impianto di irrigazione e drenaggio, una tribuna coperta da mille posti, spogliatoi nuovi e un’area parcheggio con i relativi accessi. Che i più piccoli fossero il centro della giornata lo hanno confermato le istituzioni: l’assessore allo sport Diego Bonavina, dopo aver ricordato lo scudetto Under 18 e il doppio titolo delle ValsuGirls, ha spostato subito il discorso: l’impianto è pensato «soprattutto per i bambini e per le bambine». E il presidente federale Andrea Duodo ha parlato della «responsabilità di farli diventare donne, uomini, atleti e atlete». Un unico club, il Valsugana, ma due associazioni distinte: la Junior, presieduta da Gianluca Rasi, segue il settore maschile; la Valsugana Rugby Padova, guidata da Giuseppe Patuelli, il femminile e gli impianti. «Non offriamo solo divertimento ai più piccoli e sport competitivo a chi cresce con noi – spiega Patuelli – Vogliamo offrire alle famiglie un luogo dove i figli possano formarsi per diventare uomini e donne con principi solidi. Per questo prepariamo i tecnici perché siano formatori. Il rugby è una metafora della vita: lealtà, sostegno, amicizia, coesione». Ora il nuovo stadio entra nella normalità fatta di allenamenti e domeniche di minirugby.