Fatti
Anche per Vigonovo la riforma degli Ats (Ambito territoriale sociale) è ormai entrata nel vivo. A due anni dalla legge regionale che supera il precedente sistema dell’assistenza sociale su base comunale per adottarne uno di area vasta, nasce l’Ats 13 Riviera-Miranese: 17 Comuni, dieci della Riviera del Brenta e sette del Miranese, meno vicini. I confini ricalcano quelli della precedente Ulss 13, di cui l’Ats rievoca anche il nome.
«La cosa certa – spiega Sabrina Dorio, assessora al sociale di Vigonovo – è che gli assistenti sociali presenti oggi nel paese non verranno spostati. Quello che può cambiare è in positivo, cioè nel momento in cui si costituisce una dotazione organica di Ats, si ha la possibilità di assumere ulteriori assistenti sociali e di specializzarli». Oggi gli operatori, specie nei Comuni più piccoli, si trovano ad affrontare le situazioni più diverse, facendo convivere esigenze articolate anche di fronte a ferie o periodi di malattia del personale. «Si sta ragionando per un rapporto organizzativo di sub-ambito – continua Dorio – uno più miranese e uno più rivierasco, per l’organizzazione del personale». Questo permetterebbe di avere un riferimento di prossimità, specializzato nel tema, pronto a sopperire a temporanee mancanze.
A governare l’Ats saranno l’Assemblea dei sindaci, che indirizza e controlla e, tra le altre cose, nomina il Consiglio di amministrazione, e il Cda, che gestisce l’Azienda. Li affianca il Comitato di promozione delle politiche sociali, che fa da raccordo, ma non ha poteri deliberativi. Il vero peso politico si misurerà in Assemblea, dove ogni sindaco rappresenta la propria quota dei 274 mila abitanti dell’Ats e il peso demografico dei Comuni conta nei quorum. Le regole di voto le fisserà il regolamento, mentre per nominare o revocare il Cda serve già la maggioranza assoluta dei sindaci, che rappresenti anche oltre metà della popolazione. L’organizzazione in due sub-ambiti garantisce un certo equilibrio “geografico” in Cda e nel Comitato, ma lo Statuto non prevede un riequilibrio in Assemblea. E non è questione da poco per Comuni come Vigonovo, Stra e Fossò, che messi insieme contano meno abitanti della sola Mira.
Si configura come un ente strumentale dei Comuni, che ne rimangono titolari. Il personale sarà in parte trasferito dai Comuni, con il trattamento giuridico ed economico di provenienza. L’obiettivo è unire le forze per servizi migliori.