Fino al 4 ottobre la sagra del patrono, sostenuta da quasi cento volontari: tra pesca di beneficenza e tombola, la novità è lo spettacolo laser che sostituisce i fuochi d'artificio. Lunedì 28 settembre la serata "Pasta a volontà", con i giovani ai fornelli per finanziare la Gmg di Seul.
Sant’Angelo di Piove di Sacco si stringe attorno al suo patrono. Fino al 4 ottobre torna la tradizionale sagra di san Michele, un appuntamento che unisce fede, convivialità e un profondo senso di comunità. Dietro alla complessa macchina organizzativa c’è il comitato parrocchiale, guidato da decenni con passione da Ivo Donolato. «I volontari sono quasi cento – spiega il responsabile – e si prendono cura di ogni dettaglio: dalla gestione delle strutture fino alla storica pesca di beneficenza, promossa dalla San Vincenzo parrocchiale». La forza della manifestazione risiede nella fitta rete di collaborazioni nel territorio. Una sinergia evidente è quella con la società calcistica Santangiolese calcio, presente con un proprio stand gastronomico. Da sottolineare il sostegno dell’amministrazione comunale sul fronte logistico. Quest’anno la sagra introduce una significativa novità green e pet-friendly: lo storico spettacolo pirotecnico di domenica 4 ottobre verrà sostituito da un innovativo spettacolo laser. «Abbiamo fatto questa scelta anche per andare incontro alle esigenze di chi ha animali domestici», sottolinea Donolato. Non mancherà invece la tradizionale tombola, definita dal responsabile «un insostituibile momento di aggregazione e socialità per tutte le età». Il parroco, don Enrico Piccolo, mette in luce l’aspetto religioso: «La sera di san Michele, martedì 29 settembre, è dedicata agli anniversari di matrimonio, con la messa e una cena conviviale. Nei due fine settimana, inoltre, le celebrazioni liturgiche saranno animate con particolare cura». C’è poi un appuntamento speciale che accenderà i riflettori sui più giovani: lunedì 28 settembre. In un giorno in cui la sagra sarebbe normalmente chiusa, il patronato ospiterà la serata “All you can eat – Pasta a volontà”. I ragazzi saranno cuochi e camerieri per autofinanziare la loro partecipazione alla Gmg di Seul 2027. «Sono più di venti ragazzi e per me sono un grande orgoglio – conclude don Enrico – Hanno preso sul serio questo appuntamento, usandolo come provocazione per ripensare la loro fede. Si stanno preparando da mesi, anche attraverso faticosi lavori di servizio come la pulizia della casa alpina. Stanno segnando positivamente l’intera comunità».