San Paolo in Padova. Inaugurato l'”avamposto” sportivo del progetto “Sport4joy” della Cei
Inaugurati il 24 settembre nella parrocchia del quartiere Sant'Osvaldo a Padova i campi rinnovati del progetto "Avamposti sportivi-Sport4joy", voluto dalla pastorale sportiva della Cei: un polivalente in erba sintetica, un campo da tennis accessibile anche agli atleti in carrozzina e una clubhouse. Don Paolo Rizzato: "Non un punto di arrivo, ma un seme". Il Csi segue il progetto con una cinquantina di volontari.
L’obiettivo è rivitalizzare lo sport nel cuore della città. E l’intento si sta concretizzando attraverso i rinnovati spazi sportivi della parrocchia di San Paolo, nel quartiere Sant’Osvaldo in Padova. Inaugurati il 24 settembre, i lavori rientrano nel progetto “Avamposti sportivi-Sport4joy”, voluto dalla pastorale sportiva dell’Ufficio nazionale della Conferenza episcopale italiana (Cei). Nel giro di un paio d’anni hanno preso forma diverse strutture sportive, accanto o in sostituzione di quelle già esistenti: è stato sostituito il manto in erba sintetica di un campo da calciotto (polivalente, con la possibilità di giocare in tre campi da tennis/calcio a cinque). Inoltre è stato spostato e rifatto il manto di un campo da tennis in cemento, adattato anche per gli atleti in carrozzina; ed è stata realizzata una clubhouse dove incontrarsi e fare dei laboratori. Con il freddo i campi esterni possono essere coperti con palloni pressostatici. «Questa inaugurazione è un motivo di soddisfazione – racconta il parroco di San Paolo, don Paolo Rizzato – Non è un punto di arrivo ma una risorsa che ci viene affidata e che dovrà crescere come un seme che porterà i suoi frutti in futuro». Il progetto “Avamposti sportivi-Sport4joy” è nato con l’intento di coniugare lo sport, perlopiù praticato dai giovani, con la sua dimensione educativa, «dove il titolo richiama al fatto che questi spazi rappresentano un avamposto, un posto di confine dove incontrare tanti ragazzi che fanno sport. È una sfida e un’occasione per la comunità cristiana; un nuovo modo di essere Chiesa», aggiunge il parroco. L’iniziativa ha visto la collaborazione di varie realtà impegnate su più livelli: il Comune di Padova, la Fondazione Cariparo, la comunità parrocchiale di San Paolo in sintonia con la Diocesi di Padova e soprattutto il Centro sportivo italiano. Il Csi, oltre a collaborare alla parte progettuale, oggi segue il progetto a San Paolo con i suoi volontari, una cinquantina, tra dirigenti, allenatori e persone dell’amministrazione. «La nostra organizzazione si è unita ad “AS_S4J” perché ne condivide le finalità, quindi la funzione educativa dello sport rivolto perlopiù ai giovani – spiega Lucia Caburlotto, presidente del Csi Padova – È una grande gioia poter iniziare con questi nuovi spazi e vedere quanto la comunità di San Paolo sia coinvolta. Il progetto è stato portato avanti in tanti anni di lavoro ed è stata una grandissima opportunità che abbiamo cercato di cogliere sin da subito». I costi dei lavori sono stati sostenuti dal Csi, con il contributo della Fondazione Cariparo.