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Per celebrare la loro 70a stagione concertistica gli Amici della musica hanno un cartellone di venti concerti con la presenza di artisti consacrati a livello internazionale e nuovi talenti di spicco, e una grande varietà di ascolti e formazioni cameristiche, che spaziano dal grande repertorio della tradizione a programmi innovativi.
«È un anniversario importante – rivela Filippo Juvarra, direttore artistico dal 1970 degli Amici della musica – anche se in realtà non abbiamo mai festeggiato né i 60 né i 50! Se si guarda alla tradizione degli Amici della musica, la data andrebbe ancora più indietro, perché la società da cui sono nati era la Bartolomeo Cristofori, che del 1920. Insieme a questa eredità c’è anche quella più recente, del 1946, del Centro d’arte. Gli Amici della musica sono nati dalla fusione della Bartolomeo Cristofori con il Centro d’arte nel 1957. Le tradizioni di queste due realtà erano molto prestigiose, con artisti di grandissimo rilievo, offrivano cicli culturalmente molto avanzati. La nostra tradizione affonda in questo passato prestigioso e abbiamo proseguito su questa linea di serietà nei programmi e di attenzione anche al mondo internazionale degli interpreti sia con giovani che con talenti già affermati».
Questa nota costitutiva della stagione emerge già nei primi due appuntamenti. Nel concerto inaugurale del 13 ottobre, salirà sul palco, a fianco della famosa pianista Lilya Zilberstein, presente da tempo nelle maggiori istituzioni musicali, il giovane violinista Julian Kainrath, in un programma che va da Mozart al modernismo del polacco Szymanowski. Il concerto successivo del 20 ottobre sarà invece un viaggio nel mondo della musica contemporanea, proposto dalla straordinaria percussionista francese Adélaïde Ferrière: un programma di rarissimo ascolto nel quale spicca il brano Six Japanese Gardens di K. Saariaho, per percussioni e live electronics e la prima esecuzione di D’un noble forge, composizione che gli Amici della musica hanno voluto commissionare a Giovanni Bonato, docente al Conservatorio di Padova: un brano per vibrafono e strumenti metallici che evoca il mondo fantastico e leggendario degli scalpellini.
«Una delle caratteristiche del passato – continua Juvarra – era di organizzare parte del programma della stagione attorno a temi monografici con dei cicli che potevano durare due o tre stagioni, un aspetto che abbiamo sempre coltivato. Quest’anno per esempio prosegue un ciclo dedicato all’integrale dei quartetti di Mendelssohn con il secondo concerto del Quatuor Van Kuijk, il 2 febbraio. Poi, essendoci l’anniversario di Beethoven nel 2027, c’è una certa presenza del musicista con ben quattro concerti e un’attenzione anche agli ultimissimi suoi capolavori».
Confermata poi l’attenzione alla musica antica e poi in programma anche un concerto che festeggia i quarant’anni La Reverdie, l’affermato ensemble di musica medievale che presenterà musiche di Dunstable, Power e Dufay.
«In questi 70 anni – conclude il direttore artistico – il livello di proposta culturale è sempre stato alto senza cadere nella banalizzazione. Abbiamo un pubblico attivo e consapevole e la nostra proposta, oltre a essere la più antica, cerca sempre anche di scavare in profondità, nei motivi culturali, più che in quelli semplicemente spettacolari, quali possono essere. Nel tempo abbiamo sempre cercato di coniugare la presenza di grandi artisti con giovani emergenti e programmi sempre molto accurati e studiati».
Una nutrita rosa di concerti è dedicata alle eccellenze pianistiche. Oltre a Lilya Zilberstein, si alterneranno Nikolaj Lugansky (26 ottobre), Christian Zacharias (22 gennaio), Leonardo Pierdomenico (9 febbraio), Jan Michiels (26 marzo) e Yulianna Avdeeva (13 aprile), vincitrice del primo premio al Concorso Chopin di Varsavia nel 2010. Non manca il ciclo di musica antica “Anticamente”, che ha sempre avuto grande rilievo nelle rassegne degli Amici della musica. Il ciclo si apre il primo dicembre con Béatrice Martin. Fra i percorsi monografici uno è dedicato anche a Schubert con il concerto liederistico di Hasselhorn-Bushakevitz (2 marzo). I concerti sono all’auditorium Pollini. Il programma completo è sul sito amicimusicapadova.org