La rassegna di via Zabarella a Padova riparte il 13 ottobre con Marco Mascia e prosegue fino al maggio 2027, tra gli altri con Gino Cecchettin, Davide Rondoni, il cardinale Matteo Zuppi e Massimo Recalcati. Don Giorgio Bezze: "Serve non fermarsi all'apparenza delle cose, in un tempo in cui tecnologia e intelligenza artificiale rischiano di confondere il reale con l'artificiale. Abbiamo bisogno di una grande umanizzazione".
Anche quest’anno il Centro universitario di via Zabarella a Padova persegue il suo obiettivo di «creare una comunità pensante» attraverso gli incontri culturali del martedì, anche detti “Tuesdays for future”. Quest’anno il titolo della rassegna è “Oltre…siamo capaci di guardare oltre?” «La parola è nata dalla condivisione con alcuni docenti universitari amici del Centro e giovani che lo frequentano – spiega il direttore don Giorgio Bezze – un confronto dal quale è emersa la necessità di non fermarsi all’apparenza delle cose e dei fatti che succedono, in un tempo in cui anche la tecnologia e l’intelligenza artificiale rischiano di confondere ciò che è reale con ciò che è artificiale». Don Giorgio snocciola situazioni e diversi modi di pensare dove siamo chiamati ad andare e guardare “oltre”: «Oltre gli stereotipi, i pregiudizi culturali, le etichette, oltre le resistenze che il male pone nelle nostre vite; oltre la morte, interrogandoci sul suo mistero». Il programma dei martedì culturali partirà il 13 ottobre con Marco Mascia che affronterà la questione “Oltre…l’Europa” per riflettere sui confini del Vecchio continente. Tra gli altri incontri in calendario è prevista la testimonianza di Gino Cecchettin (il 19 gennaio) che affronterà il tema “Oltre…l’odio”; poi spazio alla poesia con Davide Rondoni (il 16 febbraio) che parlerà di “Oltre…le parole”. Con Guidalberto Bormolini, monaco, scrittore e tanatologo, si ragionerà, il 16 marzo, sul tema “Oltre…la morte” con al centro la questione del fine vita e l’accompagnamento alla morte. È previsto, il 20 aprile, l’intervento del cardinale Matteo Zuppi con “Oltre…i confini”, chiamato a portare l’esperienza maturata nelle missioni di pace. Concluderà il percorso il 18 maggio 2027 lo psicanalista Massimo Recalcati con “Oltre…le paure”. «Gli incontri proseguono una tradizione iniziata negli anni Settanta nel Centro universitario quando venivano proposti momenti capaci di unire cultura e fede. Oggi abbiamo bisogno di una grande umanizzazione e riflettere sulle parole fondamentali della vita significa recuperare il nostro essere uomini: persone straordinarie, ma anche finite e fragili», conclude don Bezze.