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Si apre sabato 10 ottobre l’edizione 2026 della Formazione all’impegno sociale e politico (Fisp) della Diocesi di Padova. Il tema scelto quest’anno è “Nessuno escluso. Cittadinanza attiva e contrasto alla povertà”. Per due mesi, fino a metà dicembre, si ragionerà sulle fragilità che interpellano ogni giorno le istituzioni, dai servizi sociali alla sanità, dalla scuola all’immigrazione, e che senza politiche adeguate sul territorio rischiano di tradursi in esclusione.
L’incontro inaugurale, aperto al pubblico, si tiene dalle 15 alle 18 nella biblioteca del Centro studi Filippo Franceschi, in via del Seminario 5/A a Padova. A delineare lo sfondo del percorso saranno don Marco Galletti, responsabile di Caritas Padova, con l’intervento “Ridisegnare la società partendo dagli ultimi”, e il professor Luigi Gui, direttore della Fisp e docente di sociologia all’Università di Trieste, con “Le povertà: sfida alla democrazia”. Il riferimento magisteriale dell’intero cammino è Dilexi te, l’esortazione apostolica di papa Leone XIV.
Come negli ultimi anni la formula è mista: due incontri in presenza, in apertura e in chiusura, cinque lezioni on line e cinque laboratori.
Le lezioni on line si tengono il lunedì sera, dalle 20.30 alle 22.30. Si comincia il 12 ottobre con “Le politiche sociali: motore di sviluppo locale”, affidata a Romano Astolfo, project manager e componente del comitato di gestione del Centro “Governance & Social Innovation” di Fondazione Università Ca’ Foscari. Il 26 ottobre Maria Chiara Corti, vicepresidente dell’Ordine dei medici di Padova, interviene su “La salute come bene comune”. Il 2 novembre Luca Agostinetto, professore associato di pedagogia generale e sociale all’Università di Padova, parla de “L’educazione come responsabilità collettiva”. Il 16 novembre il magistrato Vartan Giacomelli affronta “La giustizia di comunità come pratica di cittadinanza”. Chiude il 30 novembre Camilla Orlandi, del dipartimento immigrazione dell’Anci, con “L’immigrazione: sfida alla coesione sociale”.
I laboratori sono invece in presenza, il sabato pomeriggio dalle 15 alle 18, nelle date del 24 e 31 ottobre, 14 e 28 novembre e 12 dicembre. Servono ad apprendere metodi di analisi della realtà, conoscere i modelli organizzativi che operano su salute, educazione, immigrazione, giustizia e disagio, e sperimentare approcci formativi. Dati ed esperienze aiuteranno a leggere le politiche sociali e gli ambiti territoriali sociali, il sistema sanitario territoriale, il ruolo del terzo settore, fino alla giustizia riparativa e all’educazione alla coscienza critica. Li guideranno Daniela Moro (Irecoop Veneto), Teresa Dalla Zuanna (Cure primarie Aulss 6 Euganea), Fabrizio Tellini (Consorzio Veneto Insieme), Lorenzo Sciacca (Centro di giustizia riparativa di Padova) e Sara Santilli, docente di psicologia dell’inclusione e della sostenibilità sociale all’Università di Padova.
Ai partecipanti verrà chiesto di lavorare sui temi proposti, raccogliere dati e ipotizzare scenari. Li presenteranno nella serata conclusiva di lunedì 14 dicembre, quando saranno consegnati anche gli attestati di partecipazione.
La Fisp si rivolge a cittadini e amministratori che desiderano acquisire conoscenze e competenze per una presenza più qualificata nello spazio pubblico, nell’impegno civile e nella convivenza sociale. Gli iscritti sono già una cinquantina, ma c’è ancora posto: ci si può iscrivere fino a sabato 10 ottobre con il modulo on line su fisp.diocesipadova.it, oppure direttamente all’incontro di apertura. La quota è di 50 euro, ridotta a 40 per gli under 25 e a 25 per gli associati Acli; è gratuita per gli associati di Azione cattolica.
Il percorso è organizzato dalla Pastorale sociale della Diocesi, quest’anno insieme a Caritas Padova e Pastorale della Missione, in collaborazione con Azione cattolica Padova e Acli Padova. Per informazioni: tel. 049 8771705 (il giovedì dalle 15.30 alle 17.30) o pastoralesociale@diocesipadova.it.