Chiesa | Diocesi
Il servizio sanitario delle Cucine economiche popolari di Padova ha una nuova casa. Da pochi giorni gli ambulatori hanno lasciato la sede di via Tommaseo 12 per trasferirsi al civico 47, nell’ex canonica del tempio della Pace, e sabato 10 ottobre alle 10 è in programma l’inaugurazione ufficiale. La palazzina è stata rimessa a nuovo con i fondi Pnrr per le “stazioni di posta”, messi a disposizione dal Comune. È il primo passo verso le Nuove Cucine economiche popolari, che sorgeranno nel vicino ex patronato parrocchiale. Al primo piano trovano posto due ambulatori medici, uno infermieristico, uno spazio di accoglienza e un locale per la farmacia. L’ingresso è separato da quello degli altri servizi ospitati nell’edificio (fermo posta, segretariato sociale, salette per incontri, deposito bagagli) e un ascensore lo rende accessibile a chi ha difficoltà a camminare.
Il servizio si rivolge a chi non può o fatica ad accedere al sistema sanitario nazionale: persone senza dimora e stranieri con tessera Stp, privi di un medico di base, che altrimenti dovrebbero ricorrere al pronto soccorso per qualsiasi necessità. Una convenzione attiva da anni con l’Ulss 6 ne facilita l’accesso a terapie e farmaci, e di recente la Regione ha riconosciuto la struttura come studio medico.
Gli ambulatori sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 10.30, preferibilmente su appuntamento. A farli funzionare sono 16 medici, 9 infermieri e due farmaciste, tutti a titolo gratuito. Si alternano anche alcuni specialisti (ortopedico, fisiatra, ginecologo, dermatologo, ecografista, otorino) e in futuro potrebbe aggiungersi l’oculistica. Nel 2025 sono state accolte 656 persone, per 2.738 prestazioni: 1.626 mediche e 1.112 infermieristiche. Lo studio Alcor di Padova ha stimato in 493.983 euro l’impatto sociale netto dei servizi sanitari. Per le Cucine nel loro complesso l’indice S-Roi è 2,19: ogni euro investito ne genera più di due di ritorno sociale.
Sabato ad accogliere gli ospiti sarà don Luca Facco, presidente della Fondazione Nervo Pasini. Seguiranno i saluti dell’assessora comunale al sociale Margherita Colonnello e dell’assessore regionale alla sanità Gino Gerosa. La direttrice suor Albina Zandonà ripercorrerà la storia del servizio, nato negli anni Ottanta, mentre il medico volontario Giuseppe Realdi ne descriverà il presente. Poi il taglio del nastro, la visita ai locali e un momento conviviale.
L’occasione servirà anche per un passaggio di consegne: Realdi, che negli ultimi anni ha coordinato l’attività medica, lascia il testimone al nuovo direttore sanitario Massimo Girotto. Il servizio si è inoltre dotato di una Carta dei servizi, consultabile sul sito della Fondazione Nervo Pasini.