San Luca, il vescovo con catechisti e medici: la cura al tempo dell’IA
Il 18 ottobre, nella solennità dell’evangelista, Claudio Cipolla presiede la messa delle 9.30 in Santa Giustina; alle 11, in sala San Luca, un appuntamento per i medici con mons. Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia accademia per la vita. Padre Adriano Moro: “Innovazione digitale e umanizzazione delle cure non sono approcci opposti”. Il 24 ottobre, a Zelarino, il convegno triveneto sulla cura della fragilità.
Nella solennità di san Luca evangelista, il 18 ottobre, nell’abbazia di Santa Giustina in Padova il vescovo Claudio presiede la messa delle 9.30; sono attesi in particolare – per il fatto di avere san Luca come patrono – catechisti, accompagnatori dei genitori, iconografi e medici. Questi ultimi sono invitati, alle 11 nella sala San Luca, a un appuntamento dal titolo “È possibile integrare la cura della persona, IA e medicina narrativa?”. Dopo i saluti del vescovo, padre Adriano Moro (responsabile dell’ufficio diocesano di Pastorale della salute) e Filippo Crimì (presidente Omco Padova) introducono l’intervento del vescovo Renzo Pegoraro, presidente della Pontificia accademia per la vita; moderano Claudio Rago e Francesca Galuppini. «In un momento di profonda trasformazione della medicina contemporanea, l’incontro intende dimostrare come l’innovazione digitale e l’umanizzazione delle cure non siano approcci opposti, ma componenti complementari di un unico percorso orientato al benessere integrato del paziente», sottolinea padre Moro.
In ottobre è in programma un altro appuntamento di pastorale della salute: sabato 24, al centro pastorale Cardinale Urbani di Zelarino (Venezia), si tiene il convegno triveneto sul tema “Chiesa e cura della fragilità: quale assistenza e quale assistente?”.
Per tutte le iniziative si può visitare la pagina dedicata sul sito diocesipadova.it