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Dopo ben 146 anni di presenza costante e premurosa, la comunità delle Suore Dorotee di Venezia lascia la città di Thiene. Un addio che segna la chiusura della storica casa di via Corradini, un luogo che è stato punto di riferimento spirituale, educativo e umano per intere generazioni.
Il 27 settembre, la comunità cittadina, unita ai fedeli delle parrocchie del Duomo e della Conca, si è stretta attorno alle ultime due sorelle per esprimere una profonda gratitudine. Più che la tristezza per il vuoto che si viene a creare, a prevalere è stata la riconoscenza per un carisma vissuto non solo nel “fare”, ma soprattutto nella gratuità della testimonianza e delle relazioni. A farsi voce di questo sentimento è don Eros Bonetto, parroco della Conca in Thiene, che sottolinea il valore spirituale e umano della loro presenza: «Quando abbiamo salutato suor Angela Cappellini e suor Orsolina Fighera, si respirava un grande senso di gratitudine per ciò che hanno seminato negli anni. Non sono mancate la commozione e le lacrime, perché il dispiacere non è funzionale (non si perdono semplicemente forze operative nella pastorale), ma riguarda relazioni profonde che vengono a mancare, quelle relazioni che danno spessore e creano l’ambiente in cui si è famiglia. Negli anni sono state vere e proprie confidenti, capaci di ascolto e vicinanza».
Il legame con la città ebbe inizio nel 1880, quando le prime suore giunsero a Thiene per rispondere alle urgenze del tempo: la scuola, la formazione dei più piccoli, l’accoglienza di bambini rimasti soli e di giovani donne che cercavano un tetto e un lavoro onesto. Durante la solenne celebrazione di saluto in Duomo, il parroco don Giovanni Baldo ha ripercorso questa storia più che centenaria, sottolineando che «il vostro passaggio qui non si misura in anni o in mattoni, ma in tutto il bene che avete lasciato dietro di voi, spesso senza nemmeno accorgervene. Ciò che si chiude oggi non è ciò che avete seminato: quel bene continua a vivere in chi l’ha ricevuto, nelle generazioni che avete formato con pazienza e dedizione».
Da parte loro, le religiose lasciano Thiene con lo sguardo rivolto alla speranza e alla Provvidenza. A nome di tutta la congregazione e delle consorelle che l’hanno preceduta, suor Angela Cappellini ha affidato alla comunità questo messaggio di congedo: «Ogni saluto porta con sé una sofferenza mitigata da tanta riconoscenza. Si chiude un capitolo, ma la storia non si ferma: continua, perché il seme piantato e custodito con cura sta già crescendo e portando frutti di vita buona in coloro che lo hanno accolto. Affidiamo al Signore tutto quello che abbiamo vissuto».
Il portone di via Corradini si chiude, ma la traccia lasciata dalle Dorotee rimane incisa nel cuore dei
thienesi.