Infermeria padre Daniele Hechich a Saccolongo. Presenza attiva e significativa nel territorio
Saccolongo. L’infermeria padre Daniele Hechich compie 10 anni di attività e festeggia il 24 ottobre: «Il nostro operato è un bel modo per dare forma e sostanza al desiderio di padre Daniele di aiutare i più bisognosi»
Sono 120 le persone che, nel 2025, hanno attraversato le porte dell’infermeria padre Daniele Hechich, a Saccolongo, per usufruire delle semplici, ma essenziali prestazioni di assistenza medica offerte: iniezioni, misurazione della pressione e della glicemia e piccole medicazioni. Redigendo però un bilancio dell’attività del centro, a dieci anni dalla fondazione, ciò che emerge è soprattutto la preziosa disponibilità dei circa venti volontari (infermieri in pensione o tuttora in servizio) all’ascolto attento e premuroso delle necessità di chi a loro si rivolge. «Credo che il nostro operato sia un bel modo – spiega Vittorio Lollo, presidente dell’associazione Infermeria padre Daniele Hechich, che gestisce il centro – di dare forma e sostanza al desiderio di padre Daniele di aiutare i più bisognosi. Non è stato semplice coinvolgere le persone giuste e ricavare gli spazi adatti, l’infermeria è al piano terra del municipio (e vi si accede in maniera autonoma), ma la volontà di sostenere chi è nella necessità ci continua a motivare tutt’oggi». Negli anni, l’associazione è cresciuta, affiancando, al proprio servizio di assistenza infermieristica, anche attività di prevenzione, come le giornate cardiologiche, dermatologiche e senologiche, ed è diventata un punto di ascolto delle fragilità del territorio. «È accogliendo queste nuove opportunità – sottolinea il presidente – che l’associazione continua a essere una presenza significativa nel territorio. Le nostre prestazioni, infatti, sono ormai offerte anche da molti altri centri: oggi però assumono una rilevanza centrale anche le nostre attività di prevenzione e di educazione sanitaria, oltre che le nostre pratiche di primo ascolto del paziente, che ci permettono di fornirgli gli adeguati consigli e di indirizzarlo, talvolta, anche a strutture più specializzate». E ora l’associazione si appresta a celebrare i suoi 10 anni di attività, sabato 24 ottobre, in occasione della cena di solidarietà missionaria, presso il centro parrocchiale di Saccolongo: «Una bella occasione – afferma Lollo – per festeggiare insieme a tanti altri operatori nell’ambito della solidarietà, e anche per accogliere chi avesse piacere di unirsi alla squadra dei volontari».