Mosaico
«All’ennesima osservazione è apparso un volto non evidente ed è stato chiaro che fosse l’autoritratto di Tiepolo che vale come firma e cambia definitivamente l’attribuzione». Il volto nascosto a cui fa riferimento la storica dell’arte Serenella Zen è quello scoperto da lei stessa in un affresco custodito nell’oratorio di San Giuseppe nella villa Cornaro di Romano d’Ezzelino (in provincia di Vicenza), raffigurante il Tiepolo. Dopo la scoperta, frutto di una ricerca durata più di quattro anni, si sono potuti attribuire due affreschi: il primo è una Gloria di San Giuseppe, dedicata al santo titolare dell’oratorio, ed è attribuibile a Giambattista Tiepolo. Il secondo raffigura il re David con la cetra e viene ricondotto al figlio Giandomenico, per le somiglianze con gli affreschi un tempo presenti nella villa di famiglia a Zianigo, oggi conservati a Ca’ Rezzonico, a Venezia. Non è stato ancora rinvenuto un documento che consenta di stabilire una datazione certa, ma i confronti con altre opere orientano verso la seconda metà degli anni Quaranta del Settecento.
Questa recente attribuzione è anche il centro della mostra “Il volto del Tiepolo” che viene inaugurata sabato 17 ottobre e che resterà aperta fino al 15 novembre.
«Questa scoperta è importante – racconta Serenella Zen – cambia la storia della villa e rappresenta un’acquisizione significativa per il patrimonio artistico locale nonché per lo studio delle ville venete nell’area pedemontana. Prima dell’attribuzione non c’erano prove certe della presenza attiva di Tiepolo nel territorio bassanese; questo è il primo ciclo di affreschi. Sono sicura che la villa riserverà altre sorprese». Il punto di partenza dello studio è stato un monocromo a stucco che riproduce fedelmente l’altalena di Pulcinella di Giandomenico Tiepolo. Da quell’indizio si è sviluppata un’indagine tra archivi, biblioteche e musei, affiancata dall’analisi della dimora e delle sue decorazioni. «L’obiettivo – spiega la studiosa – è stato ricostruire le vicende attribuite a villa Cornaro, fino a quel momento documentate soltanto in modo frammentario, e verificare i legami, in termini di committenza, tra la famiglia Cornaro e i Tiepolo, attivi per oltre trent’anni per i proprietari di Palazzo Corner Mocenigo, a San Polo, a Venezia. La svolta è arrivata osservando più attentamente un volto inserito nell’affresco principale: un autoritratto riconducibile a Giambattista Tiepolo, utilizzato dall’artista come una sorta di firma. Un elemento decisivo, che ha permesso di superare le precedenti attribuzioni e di consolidare l’ipotesi attraverso confronti stilistici e documentari».
Per Serenella Zen «la scoperta è stata un’emozione straordinaria, una grande soddisfazione che ripaga tanti sacrifici e dà valore al lavoro di tutta la squadra impegnata nella promozione del luogo. Oggi poter dire che questi affreschi sono di Tiepolo ha un valore aggiunto per tutti coloro che partecipano attivamente alla valorizzazione del complesso».
La ricercatrice collabora con la fondazione Croce Reale che ha in gestione villa Cornaro di Romano d’Ezzelino e da qualche anno l’ha nominata “Conservatrice della villa”, per portarne avanti lo studio sistematico sulla sua storia. La proprietà è dell’Ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio, i Fatebenefratelli e la fondazione Croce Reale ne ha assunto la gestione con l’obiettivo di riaprirla al territorio e trasformarla in un luogo di ricerca e formazione culturale.
L’oratorio di San Giuseppe nella villa Cornaro di Romano d’Ezzelino è al centro della mostra “Il volto del Tiepolo” che viene inaugurata il 17 ottobre alle 16 (evento su invito). La mostra è pensata per accompagnare il pubblico alla lettura delle opere alla luce dei nuovi studi, è a ingresso libero fino al 15 novembre . In calendario anche altri eventi correlati: il concerto proposto contestualmente all’inaugurazione della mostra tenuto dall’Ensemble Officina Musicae. Il 18 visita guidata (dalle 9 alle 11) alla villa e alle sue pertinenze, con colazione che si rifarà ai sapori del ‘700; alle 15.30 visita guidata con merenda conclusiva, ispirata agli antichi inventari della Villa. Le visite guidate comprendono anche la mostra. Info: villacornaro.art