Leone XIV, «costante miglioramento» dopo l’intervento. Prime foto dall’operazione
Al quarto giorno di degenza al Gemelli esami e radiografia confermano il buon decorso. Parolin: «Bisogna lasciarlo tranquillo». Angelus e viaggio in America Latina ancora in sospeso. E dal reparto di Oncologia pediatrica arrivano lettere e disegni.
Esami del sangue, radiografia del torace, fisioterapia respiratoria. Al quarto giorno di degenza al Policlinico Gemelli, dopo l’intervento al polmone destro di martedì 13 ottobre, il bollettino firmato dal dottor Luigi Carboni e dal professor Stefano Margaritora è chiaro: gli accertamenti di questa mattina «hanno confermato il costante miglioramento delle condizioni generali» di Leone XIV. Il recupero, aggiungono i medici, gli permette di svolgere le normali attività quotidiane «in completa autonomia».
Ma la prudenza resta. «In questi giorni bisogna lasciarlo tranquillo, a riprendersi – ha spiegato giovedì il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, a margine di un evento all’ambasciata dell’Iraq presso la Santa Sede – le notizie ho visto che sono positive». Sull’Angelus di domenica deciderà il decorso della convalescenza. Stesso discorso per il viaggio apostolico in America Latina, su cui il Papa non si è ancora pronunciato: prima il rientro dall’ospedale, poi il parere dei medici. L’intenzione iniziale, però, era di mantenerlo così com’era previsto e, ha ricordato il porporato, «se tutto va bene, il viaggio si farà».
Intanto, dal decimo piano dello stesso ospedale, sono arrivate le lettere dei pazienti di Oncologia pediatrica, il reparto diretto da Antonio Ruggiero. Angelo ha 7 anni, viene da Taurisano ed è ricoverato da 36 giorni dopo un intervento alla testa: «Io e la mia mamma preghiamo per te tutte le sere». Giorgia, 18 anni, scrive in inglese di sentirsi vicina al Papa perché sta vivendo la stessa esperienza, e gli chiede di pregare insieme a lei. Dalla famiglia italo-cilena Casciani Aravena, la cui figlia Eleonora è guarita, arriva un’immagine dell’arcangelo Raffaele: «Così come guarì Tobia, guarirà anche te». Con le lettere, un disegno. Un albero, il sole, uno stormo di uccelli e una scritta: “Per Papa Leone”.