Sudan. A Khartoum riaprono le scuole e l’università dei comboniani, 400 bambini già in classe

A tre anni e mezzo dall’inizio della guerra, ripartono le attività dei comboniani nella capitale sudanese: 400 alunni della primaria sono già tornati sui banchi e centinaia di giovani si iscrivono alla facoltà di Infermieristica, per rispondere alla grave carenza di personale sanitario. Padre Jorge Naranjo, rettore del Comboni College, in questi giorni in Italia con otto docenti: "Nonostante l’instabilità, la violenza e il conflitto, l’educazione va avanti". Ma la crisi sanitaria e umanitaria resta drammatica e il Paese è ancora diviso. Sullo sfondo, una guerra senza soluzioni in vista, milioni di sfollati e interessi economici internazionali che continuano ad alimentarla