“Anche se molti di voi vivono in aree in cui i cristiani sono una minoranza, non abbiate paura di testimoniare la vostra amicizia con Gesù”. Lo ha detto Papa Leone XIV ai partecipanti alla Jesus Youth International Conference 2026, ricevuti questa mattina in Aula Paolo VI. Si tratta di “un incontro speciale”, perché “è la prima volta che il movimento Jesus Youth, con tutti i suoi responsabili e delegati, incontra il Successore di Pietro”. Il Papa ha ricordato che il movimento è nato quarant’anni fa “nello Stato indiano del Kerala, nell’ambito del Rinnovamento carismatico, per iniziativa spontanea degli stessi giovani, ispirati da un incontro personale con il Signore Gesù”. “Il punto di partenza di ogni autentico rinnovamento nella Chiesa – ha osservato – è infatti la scoperta personale dell’amore di Gesù”. Dieci anni fa, con il riconoscimento della Santa Sede come associazione internazionale di fedeli, per Jesus Youth è iniziato “un tempo di maturità ecclesiale”. Da qui l’esortazione di Leone XIV a non perdere lo “zelo apostolico”, ma ad alimentarlo e a portarlo “in nuovi Paesi”. Tra i giovani diventati “testimoni gioiosi e coraggiosi della fede”, il Pontefice ha citato l’esempio di Ajna George, “che nella grande prova della malattia è stata sostenuta dal suo amore per Gesù presente nell’Eucaristia”.