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Due anniversari importanti, celebrati con la musica di Johann Sebastian Bach. Venerdì 30 ottobre alle 20.45 il Teatro dell’Opera della Provvidenza S. Antonio (OPSA) ospita “per una pietra che Vive”, concerto dell’Orchestra Barocca di Bologna e del Coro Iris Ensemble. La serata, a ingresso libero, è l’appuntamento pubblico che chiude le celebrazioni per i 70 anni dalla posa della prima pietra dell’OPSA e per i 20 anni di attività del Centro Polifunzionale Casa Madre Teresa di Calcutta, dopo i momenti dedicati in questi giorni a Ospiti, familiari, personale e volontari. Il concerto è realizzato con il contributo di Rotary Padova Nord e Artopolis.
In programma l’Ouverture della Suite orchestrale n. 3 BWV 1068, che comprende anche la celebre Aria sulla quarta corda, resa famosa in Italia come sigla di Quark di Piero Angela, e il Magnificat in Re maggiore per coro e orchestra BWV 243. L’Orchestra Barocca di Bologna, diretta da Paolo Faldi, suona su strumenti originali secondo una prassi esecutiva storicamente informata: il pubblico potrà così ascoltare Bach come risuonava all’epoca in cui fu composto. Con l’orchestra il Coro Iris Ensemble, diretto da Marina Malavasi, e i solisti Laura Franco e Francesca Falasco (soprani), Nico Liu (alto), Alberto Allegrezza (tenore) e Luca Scapin (basso).
«Abbiamo scelto il titolo “per una pietra che Vive” per celebrare sì un momento fondativo, ma anche per ricordare che ogni giorno può e deve essere un atto di costruzione di una società sempre più accogliente delle fragilità, e di un sistema sociosanitario di presa in carico sempre più centrato sulla persona e il suo progetto di vita», spiega don Roberto Ravazzolo, direttore generale dell’OPSA. «Ci auguriamo che in molti vengano all’OPSA ad ascoltare questo straordinario concerto per festeggiare due anniversari per noi molto importanti».
Il 23 ottobre 1956 l’allora patriarca di Venezia Angelo Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII, benedisse la prima pietra dell’Opera della Provvidenza S. Antonio. Meno di un anno prima il vescovo di Padova, mons. Girolamo Bortignon, aveva annunciato di voler realizzare una casa di accoglienza per le tante persone con gravi disabilità incontrate durante la sua prima visita pastorale alle parrocchie della Diocesi. Il 25 settembre 2006, invece, i primi Ospiti hanno cominciato a frequentare i Centri diurni, avviando formalmente l’attività del Centro Polifunzionale Casa Madre Teresa di Calcutta (i Centri residenziali sono operativi dal 2008): una struttura dedicata alle persone con decadimento cognitivo, voluta dalla Diocesi di Padova come segno di carità per il Giubileo del 2000.
Info: venerdì 30 ottobre, ore 20.45, Teatro dell’OPSA, Rubano (PD). Ingresso libero.