Fatti | Calcio Padova
Serviva una vittoria, e vittoria fu. Allo stadio Adriatico di Pescara il Padova si prende l’intera posta in palio grazie al gol di Faedo, già vicinissimo alla rete sabato scorso nel derby contro il Venezia, in uno scontro diretto in ottica salvezza contro un Pescara che, soprattutto nel secondo tempo, è andato più volte vicino al pareggio ma ha trovato un Sorrentino – preferito a Fortin – in versione “para tutto”. Una vittoria che è puro ossigeno e che rassicura un ambiente che già vedeva gli spettri del passato.
LA CRONACA
Il Padova non cambia nulla dal punto di vista tattico, confermando il 3-5-2, ma inserisce alcune novità rispetto alla formazione scesa in campo contro il Venezia: in porta Sorrentino al posto di Fortin; trio difensivo formato da Faedo, Sgarbi e Perrotta (ex di turno); Crisetig torna in cabina di regia, con Harder e Fusi ai suoi lati; Capelli sulla fascia destra e Barreca sulla sinistra. In attacco il duo Seghetti-Bortolussi, con il Papu Gomez che parte dalla panchina.
Il Pescara risponde con Desplanches, Letizia, Meazzi, Di Nardo, Brosco, Valzania, Tonin, Corazza, Faraoni (ex Verona, appena arrivato da svincolato alla corte di Gorgone), Gravillon e Tsadjout.
La partita inizia con un Padova dal buon piglio: al 5’ Bortolussi, dal limite, impegna Desplanches che respinge, e Seghetti non arriva puntuale per il tap-in. Al 6’ altra occasione per Seghetti che, su cross dalla destra di Faedo, anticipa la difesa ma mette fuori di poco. Il Pescara prova a imbastire qualche azione offensiva, ma la retroguardia biancoscudata si fa sempre trovare pronta.
Al 22’ un’altra occasione per la squadra di Andreoletti: ancora un cross di Faedo, sponda di testa per Harder che calcia potente da dentro l’area, con Desplanches di nuovo attento. Al 28’ il Pescara si rende pericoloso su calcio d’angolo, con Brosco che di testa mette alto.
La seconda parte del primo tempo vede un Pescara più convinto, alla ricerca del vantaggio, e al 46’ arriva il gol che gela per un attimo gli oltre 300 tifosi padovani: ripartenza del Pescara, cross dalla destra di Tonin per Meazzi che insacca di testa. Ma a graziare i biancoscudati interviene il VAR che richiama l’arbitro Marinelli e segnala il fuorigioco – seppur millimetrico – di Tsadjout, influente nell’azione perché, nella corsa, disturba la visuale di Sorrentino. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.
La ripresa si apre senza cambi e con equilibrio tra le due formazioni. Al 57’ arriva l’episodio chiave del match: Faedo serve in profondità Seghetti che dribbla Desplanches in uscita e calcia sul palo; sulla respinta ci prova Harder, la retroguardia respinge, la palla arriva di nuovo a Faedo che calcia. Desplanches si tuffa ma riesce solo a smorzare la conclusione, mettendo fuori causa Brosco e Gravillon. Vantaggio Padova.
Il Pescara prova subito a reagire: al 60’ Letizia ci prova da fuori, poi al 64’ Corazza tenta un tiro da oltre 40 metri. Sorrentino è sempre attento. Al 73’ è Faraoni che, su cross dalla sinistra, calcia di controbalzo impegnando l’estremo difensore biancoscudato.
Al 76’ il Pescara va ancora vicino al pareggio con Olzer, subentrato a Corazza, che conquista palla e, da dentro l’area, fa partire un sinistro che esce di poco alla destra di Sorrentino.
All’84’ il Padova ha l’occasione per chiudere la partita con un contropiede tre contro due, ma Buonaiuto, Belli e Barreca non riescono a concretizzare, permettendo a Caligara di rientrare e mettere in calcio d’angolo.
All’86’ arriva il giallo per Perrotta, diffidato: salterà la prossima partita in casa contro il Cesena. Un minuto più tardi è Okwonkwo (entrato al posto di Tsadjout) che di testa costringe Sorrentino agli straordinari.
All’89’ altra occasione per il Pescara con Di Nardo, che spara alto da buona posizione. Marinelli assegna cinque minuti di recupero e l’ultimo brivido per la squadra di Andreoletti porta la firma di Brosco: l’ex Vicenza calcia forte dal limite, ma la palla finisce alta, sancendo di fatto il ritorno alla vittoria del Padova dopo più di un mese (l’ultima il 19 ottobre a Catanzaro).
LE PAROLE POST PARTITA
A presentarsi in sala stampa nel dopo-gara è il vice tecnico Nicola Tarroni, sostituto di mister Andreoletti, rimasto senza voce.
Tarroni inizia dall’importanza del risultato: «Secondo me vale più che per la classifica, vale per il tipo di prestazione. La classifica in questo momento conta… meglio averla buona che meno buona, però in Serie B fino a febbraio-marzo gli obiettivi non si centrano e non si affrontano. La cosa fondamentale era l’atteggiamento: fare una partita dando tutto contro una squadra che ha giocato al 110% dell’impegno. Queste sono le cose che rimangono al di là del discorso della classifica».
Sui margini di crescita: «Può migliorare su tanti aspetti. La fortuna è avere un gruppo serio, un gruppo con cultura del lavoro e che vuole cercare di raggiungere un obiettivo che sarà molto avanti nel tempo. La strada è lunga, però la voglia di crescere e di migliorarsi, sia come squadra che individualmente, c’è. I ragazzi sono puliti dal punto di vista morale e con questo impegno si può crescere parecchio».
Sulla scelta del portiere: «I motivi sono prettamente tattici per il tipo di partita che pensavamo di dover fare. Sono tutti e due ottimi portieri con caratteristiche leggermente diverse, quindi in base al tipo di partita il mister decide di volta in volta».
Su Papu Gomez: «Sta facendo un percorso dopo l’infortunio, ogni settimana migliora il livello. Per noi è un giocatore fondamentale da tanti punti di vista, al di là dell’aspetto tecnico, anche come leader e come carisma. Dobbiamo portarlo a un livello che non sia di rischio per lui: venendo da un infortunio bisogna fare le cose fatte bene nel rispetto suo e per quello che ci può dare».
Sulle scelte del Pescara: «Con il precedente allenatore avevano giocato con quella disposizione, non così con tre attaccanti di peso. Quando sono usciti gli undici, guardando i tipi di giocatori, ci siamo arrivati. Sono tre attaccanti mobili e di forza: è chiaro che impegnano. Avevamo comunque preparato sia il modulo usato contro il Catanzaro sia questa disposizione».
Sul giudizio complessivo della gara: «È un risultato giusto perché è finita così. A noi è capitato in diverse altre occasioni di essere stati il Pescara: perdere di misura pur avendo avuto occasioni. Però alla fine bisogna farle, e fortunatamente le abbiamo fatte noi e il Pescara meno».Quanto al gol annullato, Tarroni chiude senza polemiche: «Rappresento la società e non voglio entrare nel discorso arbitrale. Vanno rispettate le scelte».
A fine partita è intervenuto anche Carlo Faedo, autore del gol decisivo: «Sono stanco però felicissimo. Anche la corsa verso la panchina penso abbia significato tanto. Era un po’ l’euforia del momento, non ero in me… ero contentissimo, ho corso ad abbracciare tutti. Sono proprio contento sia per il gol che per i tre punti che oggi erano fondamentali».
Sul suo contributo offensivo: «Io cerco anche in allenamento di proporre questo perché mi piace sganciarmi in avanti. Con la tattica del mister riusciamo anche coi terzini ad accompagnare l’azione. Con Capelli mi trovo molto bene, c’è intesa, riusciamo a costruire belle azioni. Mi piace portare un contributo alla fase offensiva».
Sulla mini-crisi precedente: «Non è che c’è una ricetta. Noi siamo molto tranquilli, lavoriamo sempre in serenità e col sorriso. Andiamo al campo con la giusta voglia e ascoltiamo il mister, crediamo in quello che propone. Abbiamo continuato ad allenarci come sempre e penso che i frutti del lavoro arrivino».
Sul gol annullato al Pescara: «Secondo me abbiamo sofferto un po’ troppo i contropiedi oggi. Ogni tanto ci portavamo spesso in avanti, però loro riuscivano a trovare un uomo tra difesa e centrocampo e da lì ripartivano. Soprattutto al 45º non dobbiamo concedere questi palloni. Fortunatamente c’era l’uomo che ostacolava il portiere e ha fischiato fuorigioco».
La dedica è chiara: «A tutta la mia famiglia: mia mamma, mio papà e mio fratello. E alla mia ragazza che mi sprona sempre e crede in me».Infine un giudizio sul Pescara: «Ho visto una squadra combattiva, viva, che lotta su ogni pallone e che propone. Infatti ci ha impensierito più di una volta. È stata una partita molto aperta, con occasioni da entrambe le parti. Una squadra in salute che può dire la sua».
Prossimo appuntamento: lunedì 8 dicembre alle 15, quando all’Euganeo arriverà il Cesena. Ci sarà tempo per preparare al meglio la partita, sicuramente con maggiore serenità e con più consapevolezza dei propri mezzi.