Unità dei cristiani. Settimana di preghiera dal 18 al 25 gennaio
Dal 18 al 25 gennaio le Chiese cristiane unite nella preghiera: la Settimana per l’unità dei cristiani si ispira alle parole di san Paolo agli Efesini e, quest’anno, alle riflessioni preparate dalla Chiesa apostolica armena, per riscoprire l’unità come mandato divino e cuore della missione cristiana, nella diversità delle tradizioni.
«Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati»: è questo versetto della lettera dell’apostolo Paolo agli Efesini (4, 4) a fare da filo conduttore alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che si svolge dal 18 al 25 gennaio. La data è stata proposta nel 1908 da padre Paul Wattson, perché compresa tra la festa della cattedra di san Pietro e quella della conversione di san Paolo: assume quindi un significato simbolico. Preghiere e riflessioni utilizzate in occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani sono state preparate, quest’anno, dalla Chiesa apostolica armena, in collaborazione con fratelli e sorelle delle Chiese armene cattoliche ed evangeliche. «Più che un semplice ideale, l’unità è un mandato divino, centrale per la nostra identità cristiana – si legge nella presentazione del materiale – Essa rappresenta l’essenza della chiamata della Chiesa, una chiamata a riflettere l’unità armoniosa della nostra vita in Cristo, pur nella nostra diversità. Questa unità divina è al centro della nostra missione ed è sostenuta dal profondo amore di Gesù Cristo, che ha posto davanti a noi uno scopo comune. Come afferma l’apostolo Paolo nella lettera agli Efesini, “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati” (4, 4). Questo versetto biblico racchiude la profondità teologica dell’unità cristiana».