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Sarà inaugurata venerdì 16 gennaio al Centro culturale Altinate San Gaetano la mostra “Walc! Walking landscapes of urban cultures”, esito di un articolato progetto di ricerca che mette al centro il camminare come pratica culturale, sociale e urbana. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio progetto Giovani del Comune di Padova, intreccia ricerca accademica e linguaggi artistici, coinvolgendo le Università di Bologna, Padova e Milano-Bicocca.
La mostra, visitabile fino al 15 febbraio con ingresso gratuito, restituisce al pubblico il lavoro di tre unità di ricerca che, a partire da prospettive disciplinari diverse — studi letterari, geografia culturale e sociologia urbana — hanno indagato le culture del camminare urbano, interpretando le città come veri e propri laboratori viventi. Il percorso espositivo comprende una pluralità di linguaggi: testi, immagini, mappe, fotografie, narrazioni, capaci di offrire nuove chiavi di lettura dei paesaggi urbani in trasformazione.
Dal 18 gennaio il progetto coinvolge anche il museo di Geografia dell’Università di Padova, che ospita una mostra dedicata al rapporto tra illustrazione, città e cammino. Protagonista è il dialogo con l’illustratrice e urbanista portoghese Tânia Alexandra Cardoso, il cui lavoro utilizza disegno e fumetto come strumenti di ricerca urbana e di co-creazione dello spazio.
Inoltre, da sabato 24 gennaio, due installazioni di arte pubblica realizzate da Caterina Morigi e Daniele Costa saranno visibili nell’area della stazione di Padova. Le opere, nate nell’ambito di Mar – Mobile art residency, saranno presentate ufficialmente lo stesso giorno presso la sala Peppino Impastato di Banca Etica ed entreranno a far parte di un percorso di interventi artistici avviato nel 2022 dall’area creatività dell’Ufficio progetto Giovani. Le installazioni indagano la relazione tra il nostro corpo e la materia, restituendo attenzione e profondità a un luogo spesso vissuto solo come spazio di passaggio.
«È importante che anche chi non si occupa di ricerca o di urbanistica visiti Walc! perché il camminare riguarda tutti e tutte – spiega Giada Peterle, docente di Geografia culturale e responsabile dell’unità di ricerca padovana – Non è solo un movimento che ci porta da un punto all’altro, ma uno strumento per accorgerci del paesaggio che cambia intorno a noi e per partecipare alla sua trasformazione».
«La mostra propone uno sguardo inclusivo, che tiene conto anche delle diverse abilità e modalità di attraversamento della città – continua la docente – e utilizza linguaggi accessibili per coinvolgere pubblici differenti». Attraverso letteratura, fotografia, fumetto e arte pubblica, Walc! dimostra come la ricerca contemporanea possa uscire dall’ambito specialistico e diventare occasione di ascolto, racconto e partecipazione.
«Non si tratta solo di riscoprire il valore dei passi quotidiani – conclude Peterle – ma di rendere il sapere prodotto dall’università più democratico e condiviso». Un invito a rallentare e a guardare la città con maggiore consapevolezza, riconoscendo nel gesto del camminare una chiave per abitare in modo più responsabile lo spazio urbano.
Per ulteriori informazioni: informagiovani@comune.padova.it. La mostra al museo di Geografia è aperta martedì ore 15-18 e domenica ore 14.30-18.30.
Dal 16 gennaio al 15 febbraio Padova ospita “Walc! Walking landscapes of urban cultures”, progetto di ricerca che indaga il camminare come pratica culturale e inclusiva. Mostre e installazioni aperte al pubblico.