Chiesa
Proseguono nel quartiere San Paolo a Padova i lavori per dare agli impianti sportivi parrocchiali una nuova veste aggiornata, capace di essere un veicolo valoriale. Al termine delle operazioni, fissato per febbraio, il cantiere svelerà così alla comunità non solo nuove o sistemate strutture – benedette lo scorso novembre dal vescovo Claudio nell’ambito della visita pastorale – ma anche uno dei venti avamposti educativi in Italia di “Sport4Joy”,
il programma promosso dall’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei.
Il progetto – rivolto alla trasformazione di periferici spazi polisportivi in modelli di riferimento per il movimento sportivo parrocchiale e territoriale grazie alla collaborazione con diversi partner – è stato incrociato dal comitato provinciale del Csi-Centro sportivo italiano che nel frattempo aveva avviato un confronto con la Diocesi per riunire sotto un’unica gestione l’impianto del San Paolo, prima seguito da tre realtà differenti, interessato anche dai lavori per la realizzazione della nuova linea del tram. «Abbiamo quindi pensato di dare un’intenzionalità all’attività sportiva che potesse essere anche un mezzo per portare la parte educativa e formativa delle discipline» sottolinea Marco Illotti, presidente del Csi Veneto – Avuti tutti i pareri positivi e messo a disposizione il nostro know-how, abbiamo iniziato a mettere a norma le strutture, demolendo anche la gradinata pericolante. Al suo posto è in costruzione una clubhouse,
ovvero la zona bar affiancata da una sala di 120 metri quadrati per incontri e attività laboratoriali. In questi mesi è stato inoltre sistemato il campo da calciotto e realizzata una piazza in cemento per permettere anche alle persone con disabilità di praticare sport».
Ubicato in una zona altamente frequentata, il polo è stato pensato come un luogo non riservato all’utenza parrocchiale: «È un modo per generare una comunità che vuole crescere insieme e trasmettere valori – riflette Illotti – Come ha detto il vescovo, non facciamo questo per portare le persone in chiesa ma, in attesa che questo possa avvenire, proponiamo attività di pre-evangelizzazione con grande semplicità e umiltà».
Proprio queste ultime vengono ricordate anche dalla vicepresidente del consiglio pastorale parrocchiale, Annarosa Del Mistro, che osserva come il cammino sinergico tra la parrocchia e il Csi abbia sempre cercato sia di riconoscere agli impianti un maggior significato sociale sia di vedere nello sport un modo per avvicinarsi ai ragazzi durante tutto l’anno. «La già buona affluenza che questo luogo ha avuto negli anni lo rende con ancora più facilità per i ragazzi quel punto di riferimento una volta rappresentato dal patronato – spiega – Nonostante negli anni siano cambiate le modalità di incontro dei più giovani, crediamo che rimangano il valore e l’utilità di creare degli spazi di aggregazione sociale per le nuove generazioni, tant’è che il titolare di questo progetto è proprio la parrocchia».