Olimpiadi, vigilante morto: «Con i subappalti più rischi»
Dopo la morte di Pietro Zantonini in un cantiere delle Olimpiadi di Cortina, la Cgil Veneto denuncia l’assenza di confronto sulla sicurezza e i rischi legati a deregolamentazione, appalti e subappalti, chiedendo interventi urgenti a tutela dei lavoratori.
«La Regione Veneto e gli enti deputati all’organizzazione delle Olimpiadi in questi anni non hanno mai voluto collaborare con le organizzazioni sindacali per garantire la sicurezza nei cantieri, il rispetto dei contratti e regole certe per gli appalti legati agli eventi olimpici». Sono le parole di Silvana Fanelli, segreteria Cgil Veneto con delega alla salute e sicurezza sul lavoro in merito alla morte di Pietro Zantonini, deceduto per cause ancora in corso di accertamento durante un turno di vigilanza notturna in un cantiere delle imminenti Olimpiadi, a Cortina. «Le deregolamentazioni su appalti e subappalti aumentano i rischi per i lavoratori. Zantonini era impiegato in un subappalto, con turni e modalità che dovranno essere verificate. Questa tragedia dimostra quanto sia urgente intervenire per impedire che la logica del massimo profitto metta a repentaglio la vita delle persone».