Barbie autistica Mattel: l’inclusione resta fuori dalla scatola

La nuova Barbie autistica probabilmente nasce col desiderio di fare un passo avanti nella visibilità della disabilità, ma rischia di offrire un'immagine troppo rassicurante e semplificata. Mostra la fragilità senza il suo peso, propone un modello compatibile con il mercato. L’inclusione autentica, invece, richiede complessità, ascolto, partecipazione reale e spazi sociali che vadano oltre la rappresentazione simbolica