Fatti
Nella prima giornata del girone di ritorno del campionato di Serie B, mentre sullo sfondo resta aperta – e potrebbe concretizzarsi già dalla prossima settimana – la trattativa per il passaggio delle quote da Joseph Oughurlian ad Alessandro Banzato, insieme ad alcuni soci di minoranza pronti a entrare nella compagine societaria, a far visita al Padova è il Mantova, vincitore per 1-0 nella gara di andata e reduce dal pareggio casalingo per 1-1 contro il Palermo.
C’è anche una piccola curiosità a fare da cornice alla sfida: Padova–Mantova, più che una semplice partita di Serie B, è anche un singolare “derby episcopale”. Sugli spalti ideali, infatti, il vescovo Claudio Cipolla si troverebbe diviso a metà, mantovano di nascita ma oggi pastore della Chiesa di Padova. All’Euganeo, però, non ci saranno tifosi mantovani, a causa del divieto di trasferta disposto dagli organi competenti su indicazione dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive.
Il Padova è chiamato a dare continuità alla vittoria di settimana scorsa contro il Modena e a far dimenticare l’ultimo precedente tra le due squadre all’Euganeo: la pesante sconfitta per 5-0 del 9 gennaio 2024.
Il confronto
La sfida tra Padova e Mantova porta con sé numeri che raccontano un equilibrio solo apparente e una serie di tendenze da leggere con attenzione. I virgiliani hanno infatti vinto le ultime due partite di Serie BKT contro i biancoscudati, tanti successi quanti quelli ottenuti in tutte le precedenti nove sfide nella competizione (tre pareggi e quattro sconfitte). Per il Mantova si tratta di una striscia significativa, inferiore – nella storia del torneo – solo a quella fatta registrare contro la Pro Gorizia tra il 1947 e il 1948, quando arrivarono tre vittorie consecutive.
Il dato cambia però quando il confronto si sposta all’Euganeo. In cinque trasferte sul campo del Padova in Serie BKT, il Mantova ha raccolto una sola vittoria (un pareggio e tre sconfitte), datata 26 settembre 1965: uno 0-1 che rappresenta anche l’unico match in cui i lombardi sono riusciti a mantenere la porta inviolata in casa dei veneti nella competizione. Un precedente lontano nel tempo che rafforza il peso del fattore campo.
Il Padova arriva alla sfida forte del successo per 2-0 contro il Modena nell’ultima giornata di campionato e potrebbe centrare un traguardo simbolico: vincere le prime due partite di un anno solare in Serie BKT, evento che non si verifica dal 1987, quando i biancoscudati superarono Messina e Genoa. Il Mantova, dal canto suo, sembra aver interrotto una fase negativa: dopo quattro sconfitte consecutive, ha pareggiato le ultime due gare di campionato. Dal ritorno in cadetteria (stagione 2024/25), però, i virgiliani non hanno mai chiuso tre partite di fila con il segno “X”. Interessante anche il confronto anagrafico: il Padova è la squadra con l’età media più alta dei giocatori schierati finora in campionato, subentranti compresi, con 28 anni e 95 giorni. Un dato superiore di oltre due anni rispetto a quello del Mantova (26 anni e 32 giorni), che conferma due identità diverse anche sotto il profilo dell’esperienza.
Sul piano dei singoli, i riflettori sono puntati su Mattia Bortolussi, tornato al gol contro il Modena dopo oltre due mesi: con sette reti complessive è il miglior marcatore del Padova e vanta la miglior percentuale realizzativa del torneo tra i giocatori con più di cinque gol all’attivo (27%). Sul fronte opposto attenzione a Tommaso Marras: tutti e tre i gol segnati dal classe 2004 in questa Serie BKT sono arrivati da subentrato, compreso quello contro il Palermo nell’ultimo turno. Tra i giocatori italiani con lo stesso bottino, è lui ad avere la migliore media minuti/gol: una rete ogni 128 minuti.
Le parole della vigilia
Alla vigilia di Padova-Mantova, Matteo Andreoletti torna sul precedente dell’andata, ancora «ben fresco» nella memoria di tutti, definendolo senza attenuanti «una partita negativa» per i biancoscudati, ma anche un possibile punto di svolta: «Per noi è stata forse la partita della svolta, da lì in poi abbiamo cambiato marcia e vogliamo tenere questa marcia, se non addirittura aumentarla». Proprio per questo, però, il tecnico mette subito in guardia da ogni sottovalutazione: «Non va presa assolutamente sotto gamba, sarà una partita molto complicata». Andreoletti sottolinea come il Mantova che arriverà all’Euganeo sia «molto diverso» rispetto a quello affrontato mesi fa, soprattutto per effetto del cambio in panchina: «Modesto lo conosciamo, lo abbiamo affrontato lo scorso anno contro l’Atalanta Under 23: è un allenatore molto diverso e porta idee completamente nuove». Ne deriva una squadra, nella sua lettura, «molto aggressiva, che viene a prenderti forte, spesso sull’uno contro uno», capace di restare viva anche nelle difficoltà. A sostegno di questa analisi richiama l’ultima gara dei virgiliani: «Sono stati bravi a restare in partita con il Palermo e hanno avuto il merito di trovare il gol del pareggio».
Da qui la definizione del match come un passaggio chiave del cammino stagionale: «Per me è uno snodo fondamentale, un crocevia per la nostra stagione, un bel test per capire “cosa vogliamo fare da grandi”». Andreoletti invita a non lasciarsi trascinare dall’euforia del momento: «Se in questo momento ti fai prendere dal momento e credi di essere diventato più bravo di quello che sei, vai incontro a una figuraccia». E ribadisce il concetto di “scontro diretto”: «Per noi l’obiettivo è la salvezza, siamo una neopromossa e per molti è il primo anno di B: questa è una partita salvezza, dobbiamo cercare di stare fuori il più possibile dalle sabbie mobili».
Sul piano del gioco, l’allenatore chiede di fare un passo in avanti senza rinunciare all’identità costruita nelle ultime settimane: «Non possiamo accontentarci di difendere e ripartire». L’obiettivo è chiaro: «Dobbiamo aumentare la pericolosità offensiva, non possiamo salvarci senza aumentare la nostra pericolosità», pur consapevole che «con il nuovo allenatore del Mantova non credo ci saranno le condizioni per un fraseggio lungo». Dalla gestione della rosa arrivano segnali incoraggianti: «Finalmente siamo in tanti», con un’unica assenza annunciata, quella di Barreca. La scelta viene spiegata in modo netto: «Sta bene, dal punto di vista fisico e medico è recuperato, ma non si sente ancora al cento per cento. In questo momento non possiamo permetterci giocatori condizionati, quindi la decisione è più tecnica che fisica». Andreoletti valorizza anche le alternative sugli esterni e in panchina: «Paolo Ghiglione quando ha giocato è sempre stato affidabile» e «Silva ha caratteristiche uniche nell’uno contro uno», ricordando che «non si deve guardare solo all’11 ma anche alla panchina».
Infine, sulle voci legate alla società, il tecnico mantiene una linea di assoluta concentrazione sul campo: «Gli aggiornamenti sulla società li ho dalla stampa. Io continuo a fare il mio lavoro: quando ci saranno ufficialità lo saprò dal Direttore e dalla società, per ora devo pensare ad allenare i giocatori e vincere le partite». Perché, come ribadisce, «questa partita, per noi, è davvero un momento importante della stagione».
Lista convocati
PORTIERI: Fortin, Mouquet, Sorrentino
DIFENSORI: Belli, Pastina, Faedo, Favale, Ghiglione, Perrotta, Sgarbi, Villa
CENTROCAMPISTI: Baselli, Capelli, Crisetig, Harder, Fusi, Silva, Di Maggio, Varas
ATTACCANTI: Bortolussi, Buonaiuto, Gomez, Seghetti, Lasagna
Non Disponibili: Bacci, Barreca
Le probabili formazioni
PADOVA (3-5-2): Sorrentino, Belli, Sgarbi, Perrotta, Ghiglione, Varas, Harder, Fusi, Capelli, Gomez Bortolussi. All. Andreoletti
MANTOVA (3-4-2-1): Bardi, Bani, Mancuso, Wieser, Fiori, Falletti, Ruocco, Trimboli, Castellini, Cella, Maggioni. Al: Modesto
Arbitro Andrea Calzavara (sezione di Varese). Assistenti: Regattieri e Rinaldi. IV ufficiale: Gasperotti. Al Var ci sarà Dionisi della sezione de l’Aquila, Avar affidato a Maggioni sezione di Lecco. (Diretta Tv DAZN, “La B Channel”)