Striscia di Gaza: card. Pizzaballa, “il cessate il fuoco reggerà perché sono tutti esausti”
Da Gerusalemme, il cardinale Pizzaballa commenta il fragile cessate il fuoco a Gaza: «Sono tutti esausti», tra speranze di stabilità, crisi umanitaria e il ruolo delle comunità cristiane nella Striscia.
(dall’inviato a Gerusalemme) “Il cessate il fuoco a Gaza reggerà perché sono tutti esausti. La guerra, come l’abbiamo vista, non continuerà, anche se ci saranno qua e là, a Gaza ma anche in Israele, episodi di violenza. Li abbiamo visti e continueremo a vederli purtroppo, perché finché non ci sarà una visione politica stabile e chiara sarà molto difficile che la situazione che stiamo vivendo possa cambiare velocemente”, è la convinzione espressa dal patriarca latino di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, parlando al Sir a margine dell’incontro, questa mattina nella Città Santa, con i vescovi dell’Holy Land Coordination, presenti in Terra Santa dal 17 gennaio (fino al 22) per l’annuale pellegrinaggio di solidarietà. “La mia speranza – ha aggiunto – è che, con la seconda fase, si avvii per la Striscia di Gaza una fase di maggiore stabilità che porti la popolazione e le famiglie ad avere una prospettiva più serena per il prossimo futuro, soprattutto per quanto riguarda abitazioni, scuola e sanità”. Riferendosi alla comunità cristiana a Gaza, il patriarca ha dichiarato che “nella Striscia ci sono pochissimi cristiani, esattamente 541. La stragrande maggioranza vive ancora all’interno della parrocchia latina della Sacra Famiglia. La situazione umanitaria rimane molto problematica. Anche se c’è più cibo, mancano medicinali, non ci sono le case e l’inverno, entrato con tutta la sua energia, rende la vita difficoltosa per la quasi totalità della popolazione. La parrocchia è l’unico luogo in cui possono trovare rifugio e sostegno per la vita quotidiana, soprattutto per le loro famiglie e i loro figli”. Il patriarca ha espresso la speranza di tornare a Gaza: “Prima o poi dovremo tornarci. Tuttavia, non è facile entrare. Dobbiamo organizzarci e valutare anche ciò che è necessario. Spero che potremo entrare insieme ai rappresentanti di altre Chiese, magari a Pasqua, forse più tardi”. Sul futuro della Striscia di Gaza, Pizzaballa ha parlato del Board of Peace, la cui istituzione è stata annunciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump: “Quello che so dai social media e da altre fonti è che è quasi completo. Dovrebbe diventare l’organo di governo politico della Striscia di Gaza. Ora la composizione e il mandato definitivi devono probabilmente ancora essere definiti, ma mi aspetto che vengano annunciati nei prossimi giorni o settimane”.