Terra Santa: mons. Yllana (nunzio), “ferma condanna dell’antisemitismo e degli attacchi anticristiani”
A Gerusalemme, il nunzio apostolico mons. Yllana ribadisce la ferma condanna della Chiesa contro ogni forma di antisemitismo e invita a distinguere tra difesa della dignità delle persone e critica delle politiche, segnalando anche episodi di ostilità anticristiana e la collaborazione con ebrei per contrastarli.
(dall’inviato Sir a Gerusalemme) Nel suo intervento con i vescovi dell’Holy Land Coordination, mons. Adolfo Tito Yllana, nunzio apostolico in Israele e Cipro e delegato apostolico a Gerusalemme e in Palestina, ha ribadito con chiarezza la “ferma condanna da parte della Chiesa di ogni forma di antisemitismo. Non ha spazio, non ha ragione di esistere. Tutti gli esseri umani provengono dalle mani di Dio e possiedono una dignità che va sempre difesa”. Per il nunzio “occorre evitare confusioni”, perché “difendere la dignità delle persone non significa rinunciare ad analizzare o criticare comportamenti, politiche o decisioni delle autorità”. Secondo Yllana, spesso ogni critica viene interpretata come un attacco contro le persone, generando incomprensioni e accuse infondate, mentre “è necessario essere molto chiari e molto prudenti, perché a volte entrano in gioco paura e propaganda”. Riguardo al fenomeno crescente di attacchi anticristiani, il nunzio ha confermato che “in alcune aree – non ovunque in Terra Santa – esistono manifestazioni evidenti di ostilità anticristiana, aperte e dichiarate, soprattutto a Gerusalemme”. Allo stesso tempo, ha voluto riconoscere che “ci sono anche molti ebrei impegnati seriamente a contrastare questi atteggiamenti”, collaborando con i cristiani per documentare gli episodi, segnalarli alle autorità e seguirli fino in fondo: “Esiste una cooperazione reale e concreta. Questo è un segno importante”.