Chiesa
Mettere i bambini al centro della vita sociale e comunitaria. È questo il cuore della veglia di preghiera che la Diocesi di Padova promuove giovedì 29 gennaio, alle ore 20.30, nella chiesa dei Santi Angeli Custodi, alla Guizza, in occasione della 48ª Giornata nazionale per la vita che si celebra il 1° febbraio.
La Giornata, promossa dalla Chiesa italiana, è accompagnata anche quest’anno dal messaggio dei vescovi, dal titolo “Prima i bambini!”. Un’espressione che, come sottolinea Rosaria Alberti, da anni impegnata nel Movimento per la vita di Padova e tra le organizzatrici della veglia, «chiama tutti – credenti e non – a un serio esame di coscienza, partendo dal punto di vista dei più piccoli».
La veglia di Padova è ormai una tradizione consolidata: nata nel 2013, in collaborazione con la Diocesi, non ha mai saltato un’edizione, spostandosi negli anni nei diversi vicariati della città. Per il terzo anno consecutivo si svolge alla Guizza, con la disponibilità di don Silvano Trincanato, il parroco, che la presiederà.
L’appuntamento non avrà la forma di una veglia “classica”, ma sarà scandito da momenti di preghiera, ascolto e riflessione, accompagnati dalla musica del gruppo “Scintille di luce”. Accanto al Vangelo e all’adorazione eucaristica, troveranno spazio testimonianze significative: la voce di una mamma seguita dal Cav-Centro aiuto alla vita di Padova – letta dalla presidente – e dodici brevi racconti che danno parola ai bambini di diverse parti del mondo, attraverso i loro sogni e desideri. «Sono parole semplici – spiega Alberti – ma cariche di speranza. Parlano di infanzie ferite dalla guerra, dalle migrazioni, dallo sfruttamento, dall’egoismo degli adulti. E ci interrogano sul nostro stile di vita».
La veglia è aperta a tutti – singoli cittadini, famiglie, associazioni, parrocchie – ma un invito particolare è stato rivolto ai gruppi dell’iniziazione cristiana, proprio perché il tema interpella direttamente bambini e ragazzi. «Dare loro spazio – sottolinea Alberti – significa rimettere al centro la cultura della vita e della generatività. Senza i bambini, il futuro diventa una parola vuota».
Un momento di preghiera, dunque, ma anche un segno pubblico rivolto all’intera comunità cittadina e diocesana, che invita a riscoprire la cura e la responsabilità verso i più piccoli.
A questo link si può leggere il messaggio dei vescovi www.chiesacattolica.it/il-messaggio-per-la-48a-giornata-nazionale-per-la-vita/