Chiesa
Sabato 31 gennaio, alla vigilia della 30° Giornata mondiale della vita consacrata – che tradizionalmente si celebra il 2 febbraio, festa della Presentazione del Signore – in Diocesi di Padova è in programma un appuntamento, all’Opsa dalle 9 alle 13, per tutti i consacrati e le consacrate. Suor Katia Roncalli, teologa francescana e fondatrice della Fraternità Evangelii Gaudium, proporrà un approfondimento dal titolo “Svegliate il mondo! Vita consacrata nella Chiesa tra profezia e testimonianza”; alle 11.45, poi, il vescovo Claudio presiederà l’eucaristia.
In riferimento al tema, don Antonio Oriente – delegato vescovile per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica – sottolinea ciò che avevano nel cuore, ispirati dallo Spirito, i fondatori degli istituti religiosi: che il Vangelo raggiungesse non solo i chiamati alla vita dell’istituto ma ogni uomo e donna di buona volontà. «Lungo i secoli constatiamo come le varie forme di vita consacrata hanno direttamente influito nel rinnovamento della vita cristiana e permeato di novità la società civile. La vita consacrata è quindi un progetto dello Spirito Santo e le persone consacrate nella professione dei “consigli evangelici”, pur essendo una minoranza, appaiono come un segno splendente del Regno dei cieli per la Chiesa e per il mondo. È profezia del destino futuro della storia: è un richiamo per tutti».
Don Oriente evidenzia, poi, la vitalità della vita consacrata in Diocesi: «Penso alla bellezza delle penitenzierie: sentirsi accolti con il sorriso e con uno stile non giudicante, quando si entra nel confessionale, a tu per tu con il volto misericordioso del Padre. E ancora la forza e l’entusiasmo dei giovani religiosi. A Padova abbiamo la fortuna di avere i giovani frati dei cappuccini e dei conventuali; sono presenze importanti che arricchiscono la nostra Chiesa offrendo il loro tempo in parrocchia, in ospedale, fra gli studenti della Facoltà teologica e in altri luoghi di carità. E ancora la ricca rete degli istituti secolari che nel silenzio della loro chiamata raggiungono tante persone con uno stile di vita che profuma di Vangelo. E poi i monasteri maschili e femminili, gli eremiti diocesani, l’Ordo Virginum, le tante religiose e religiosi impegnate nelle infermerie, l’Ordo Viduarum… Il 31 gennaio celebriamo tutta questa ricchezza che risplende e invochiamo la benedizione del Signore, che rende consacrata tutta la nostra vita».
E ancora: «Consacrati e consacrate presenti in Diocesi ogni giorno ci ricordano l’essenzialità del Vangelo, seminando attraverso la loro presenza una testimonianza viva di fede, speranza e carità. A loro va il nostro grazie, così come a quanti sono arrivati da Paesi lontani e vivono generosamente la fede nel Cristo risorto in questa nostra Chiesa. Grazie, inoltre, al Consiglio della vita consacrata per l’impegno nei cammini di formazione e per la vivace collaborazione che si è creata».