Chiesa
È una sfida sempre nuova quella che ogni anno l’Azione cattolica di Padova coglie nel proporre agli adolescenti della Diocesi gli incontri di “Revolution”, le domeniche di spiritualità per gruppi giovanissimi. La ricerca di parole e segni adatti a toccare le corde più intime dei ragazzi di oggi si traduce, infatti, sempre più, in una chiamata a sperimentare e a indagare forme anche innovative e coraggiose di spiritualità. Il percorso di quest’anno – dal titolo “Sto da Dio” – è giunto ormai alla sua seconda tappa (la proposta, ospitata il 23 novembre nella parrocchia di Conselve e il 18 gennaio in quella di Creola, raggiungerà Lugo di Vicenza domenica 8 febbraio) e ha coinvolto già quasi un centinaio di partecipanti.
Accompagnati dal Vangelo della Trasfigurazione (Mt 17, 1-9), i giovanissimi – racconta Sara Burato, educatrice della parrocchia di Conselve «hanno vissuto questa esperienza con curiosità e colto con gioia l’opportunità di fare conoscenza con ragazzi di altre comunità», sperimentando, concretamente, la vicinanza di un Dio che condivide con noi la fatica della salita sul monte, per aprirci strade spesso inaspettate.
Davide Tosato, di Caselle di Selvazzano, ha colto l’occasione per soffermarsi, con il proprio gruppo, sui “come” e sui “perché” della preghiera, sulle modalità e sugli stimoli che ci spingono a cercare un dialogo profondo e ravvicinato con il Signore. E parla anche di «inquietudine positiva», accennando alla testimonianza di Francesco Toigo, un giovane volontario dell’Operazione Mato Grosso, sulla propria esperienza missionaria in Ecuador: «Conoscere contesti e vissuti diversi ci permette di immedesimarci nell’altro e di riconoscerci parte di una comunità ampia, certamente eterogenea, ma unita nel suo essere Chiesa e nel pregare insieme».
È solo così che le fatiche, i timori e i dubbi che tengono bloccati “a valle” possono essere superati e lasciar spazio alle parole di coraggio, gratitudine e solidarietà che risuonano nelle riflessioni dei giovanissimi a fine incontro. L’altezza della montagna permette infatti di godere di una nuova prospettiva e l’orizzonte appare più nitido anche agli educatori, che, nella stanza accanto, hanno l’opportunità di prendersi un tempo e uno spazio di cura per sé. Condividono, nel dialogo con i giovani di altre parrocchie, la
consapevolezza di «poter osare di più» nella propria proposta di spiritualità e nella valorizzazione della preghiera, personale e comunitaria, come spazio di cura del nostro rapporto con Dio. E guardano già al quarto appuntamento, conclusivo, del percorso di quest’anno: il weekend di spiritualità per gruppi giovanissimi del 21-22 marzo a Camporovere nella casa diocesana dell’Azione cattolica (informazioni: acpadova.it).