Fatti
Accarezzati da un’aria salubre. Il sindaco: «La gente è sensibile alla tutela del territorio. Con il prolungamento della SR 10 avremo dei benefici. Preziosa l’interconnessione con Ospedaletto e Santa Caterina d’Este»
«Ponso è un piccolo, ma vivace paese situato nel cuore del Veneto, ai piedi dei colli Euganei, circondato dal tipico paesaggio della pianura veneta e inserito in un contesto ricco di storia, tradizione e relazioni sociali». È il biglietto da visita che il sindaco di Ponso, Sandro Parolo, fa del suo Comune. Nel tempo ha mantenuto costante la propria popolazione (attualmente ha 2.434 abitanti), distribuiti secondo un insediamento diffuso, con alcuni quartieri di recente edificazione, dove vivono numerose coppie giovani. Poco più del 17 per cento della popolazione è costituito da giovanissimi in età scolare (fino ai 16 anni), mentre il 32 per cento è rappresentato dalla popolazione dai 65 anni in su. «Viviamo in un ambiente salubre, accarezzato dell’aria della campagna; non vi sono fiumi che minacciano esondazioni, la gente è sensibile alla tutela del territorio dando vita ad azioni di volontariato, come per esempio la raccolta di rifiuti abbandonati». Fertile il terreno del Terzo settore: molto attiva per la vita sociale e culturale del paese la Pro loco, la compagnia Gruppo Teatro Vecchio Veneto che recita in dialetto, la biblioteca comunale. In paese ci sono tutte le scuole del primo ciclo, nido, infanzia, primaria e secondaria di primo grado; ricche sono le strutture sportive sia nella frazione di Bresega che nel capoluogo, con campi da calcio, per il tennis, palestra e tensostruttura dedicate alle attività al coperto. Un fiore all’occhiello è il centro tiro a volo “Giorgio Rosatti” in località Chiesazza (Ciesazza), quest’ultima contraddistinta dalla presenza di un’antica chiesetta affrescata del secolo XI. Qui il paesaggio verde è particolarmente tutelato, anche per la presenza del Boschetto Valmorosina, bene della comunità. Il sindaco Parolo ricorda che «negli ultimi anni ha ripreso vigore la zona produttiva del paese con ditte molto dinamiche e alcune di buone dimensioni. Notevoli anche le carpenterie che lavorano il ferro, la produzione di scale in legno». Dal punto di vista della viabilità l’amministrazione sta estendendo la rete di piste ciclabili per i collegamenti all’interno e oltre i confini comunali e urgerebbe il recupero al patrimonio pubblico di Villa Fracanzani. Tra le manifestazioni più importanti, in luglio la sagra del Carmine a Bresega, quella di Santa Marta a Ponso e i Giochi delle Contrade a fine agosto. In prospettiva per il sindaco «oltre a favorire l’insediamento di nuove famiglie, soprattutto giovani, puntiamo a cogliere opportunità dalla viabilità attraverso il prolungamento della nuova SR 10, che avrà, proprio qui, l’innesto denominato “Svincolo di Ponso”. Ne potrebbero derivare dei guadagni in termini di miglioramento della vivibilità dell’ambiente attraverso una migliore razionalizzazione dei flussi del traffico e di collegamento. Preziosa si configura anche l’interconnessione del Comune di Ponso con i Comuni limitrofi di Ospedaletto Euganeo e di Santa Caterina d’Este. È chiaro che determinati tipi di intervento e la capacità di attingere a certe opportunità di finanziamento possono essere percorsi in prospettiva territoriale, superando i confini di un unico municipio per rivolgere i servizi a un’ampia popolazione, che in questo caso raggiungerebbe i diecimila abitanti. La cooperazione di buon vicinato facilita la vita sociale ed amministrativa. Poi sono i giovani, con la loro creatività e le loro competenze digitali e umane, a estendere in ogni caso i confini di una seppur piccola località».
Il parroco: «Nelle nostre comunità c’è cooperazione, ma ciascuna mantiene la propria identità. Una bella esperienza? I Giochi delle Contrade con l’impegno di tutto il paese»
«Le nostre comunità di Ponso, Bresega, Carceri e Vighizzolo erano già in collaborazione pastorale dal 2016 e dunque affrontano con serenità e direi anche con impegno l’avvio della collaborazione Adige-Frassine che le ricomprende secondo la nuova geografia diocesana». Così don Andrea Ceolato, che da una decina d’anni ormai segue le due parrocchie del Comune di Ponso, il capoluogo e Bresega, oltre a Carceri; mentre a Vighizzolo d’Este vi è il parroco residente don Cristiano Marsotto. «La logica che ha animato le nostre comunità è quella della cooperazione, mantenendo però ciascuna la propria identità, a partire dai consigli pastorali che sono tre, uno per ciascuna parrocchia, ma questo non impedisce di lavorare insieme su tanti fronti». Ponso conta circa 1.500 fedeli, la frazione di Bresega circa 850. Nella comunità cristiana del capoluogo vi è sempre un’attenzione per il mondo della missione: «Due i preti nativi di Ponso impegnati in missione – sottolinea don Andrea – Don Lucio Nicoletto, da poco meno di due anni vescovo in Brasile, e don Stefano Ferraretto in Etiopia».
In parrocchia a Ponso vi è una fervente attività pastorale: «La vita della comunità di Ponso è vivace, nel piccolo c’è quasi tutto, compresa l’Azione Cattolica, l’Acr e giovanissimi, con la proposta dei campiscuola», evidenzia don Andrea. Per la pastorale giovanile è di supporto don Lorenzo Voltolin, assistente del Centro di spiritualità scout di Carceri.
In paese una presenza importante e molto apprezzata è quella della scuola materna parrocchiale con il nido integrato “Santa Marta”, che svolge un ottimo servizio rivolto alle famiglie con bimbi piccoli. Il centro parrocchiale Madre del Redentore, affiliato al Noi, è un punto di riferimento per tutto il paese e propone molte iniziative nel corso dell’anno. «Penso ai grest che coprono in tutto cinque settimane estive suddivise tra Ponso, Carceri e Bresega, alla Sagra di Santa Marta, organizzata dalla Pro loco negli spazi parrocchiali, con la collaborazione di altre realtà» sottolinea don Andrea, che aggiunge: «Una bella esperienza che ripetiamo ormai da diversi anni sono i Giochi delle Contrade che vedono l’impegno di tutto il paese a fine agosto. Molte di queste attività vengono realizzate in collaborazione con Pro loco e amministrazione comunale con le quali abbiamo una buona intesa e collaborazione».
La parrocchia di Bresega, seppur più piccola, è molto radicata nei suoi abitanti ed anche la vita religiosa è vivace anche se si tratta di una comunità di dimensioni ridotte. «Sono tante le strutture: centro parrocchiale, sala teatro, campo sportivo con grandi spalti, campi da tennis attrezzati, oltre alla canonica e un’altra sala che viene utilizzata per le diverse manifestazioni».
E a proposito di strutture, la chiesa parrocchiale di Ponso ha un problema ormai annoso: dopo la distruzione della precedente a opera dei nazisti in ritirata, nella notte del 27-28 aprile 1945, quando fu fatto saltare per aria anche il campanile, per ritorsione, la prima pietra della nuova parrocchiale venne posta il 4 settembre 1946; la chiesa fu aperta al culto il 21 novembre 1949, mentre il campanile venne inaugurato il 24 agosto 1957. La consacrazione fu poi celebrata il 19 novembre 2000 dal vescovo Mattiazzo. «Da diversi anni abbiamo il controsoffitto che presenta problemi evidenti, tanto che è stata posizionata una rete protettiva che ci consente di usare la chiesa, ma l’auspicio è riuscire a trovare fondi per poter eseguire le necessarie e sempre più urgenti opere di consolidamento».