Mosaico
D ue libri per raccontare alle giovani generazioni il male e la devastazione che la persecuzione e lo sterminio degli ebrei hanno portato con sé durante il periodo della Seconda guerra mondiale. Li propone, in occasione del 27 gennaio, Giorno della Memoria (istituito in Italia con una legge del Duemila), la casa editrice padovana Becco Giallo: La Shoah spiegata alle bambine e ai bambini (16 euro, nuova edizione, 64 p.), favola scritta da Paolo Valentini e illustrata da Chiara Abastanotti; e, Il peso delle pietre. Viaggio nella memoria della deportazione (19 euro, 160 p.), fumetto realizzato da Marco Paci. Entrambi i testi sono disponibili in libreria dal 23 gennaio.
«Il primo titolo fa parte della collana Critical Kids che raccoglie una ventina di testi rivolti ai più piccoli per spiegare temi importanti e “sociali” come la Costituzione, il bullismo, la legalità, il razzismo, attraverso il linguaggio del fumetto – spiega Guido Ostanel, direttore editoriale di Becco Giallo – Alcuni insegnanti della scuola primaria dove siamo stati a parlare di queste tematiche sensibili, ci hanno riferito che non è mai troppo presto per iniziare a parlare ai bambini di certi argomenti, l’importante è farlo in modo adeguato come attraverso le fiabe illustrate. In questo libro l’ambientazione è la bottega di una sarta, il suo nome è Nuvoletta Gentile; con lei lavorano pacificamente Bottoni, Fili di Seta, Aghi e Tessuti, creando abiti splendidi. La serenità del luogo viene però minata dall’arrivo del nuovo sindaco, il Generale coi Baffi (trasposizione dei soggetti e dei processi che pian piano hanno portato alle azioni violente e distruttive perpetrate a danno degli ebrei) che impone leggi crudeli a tutti gli abitanti del piccolo villaggio».
L’autore, Paolo Valentini, educatore e insegnante, aveva pensato a questa storia per il teatro, salvo poi declinarla in un libro (questa nuova edizione segue la precedente, pubblicata nel 2020) poiché le immagini realizzate si prestavano molto bene a un testo per bambini; la fumettista e illustratrice Chiara Abastanotti ha completato l’opera con una grafica leggera e intuitiva, adatta ai bambini dai sei anni in su.
Il secondo testo, rivolto invece a ragazzi più grandi, rimanda nel titolo alle pietre d’inciampo, ma non solo a quelle: è il risultato di un viaggio terribile, e allo stesso tempo appassionante, compiuto dall’autore nei luoghi del ricordo. «Lo abbiamo pensato insieme all’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti-Aned, per cercare di continuare a trasmettere la memoria poiché i testimoni oculari di quei fatti, i sopravvissuti ai campi di concentramento, stanno scomparendo e non possono più portare la loro testimonianza nelle scuole – prosegue Ostanel – L’idea è stata quella di coinvolgere Marco Paci, illustratore bolognese, in uno dei viaggi-progetto che vengono proposti ai ragazzi delle scuole superiori in quelli che sono stati campi di sterminio e luoghi simbolo della deportazione; il suggerimento a Paci era di appuntare su un taccuino tutto ciò che avesse visto, vissuto, provato in quei posti, annotando informazioni, ma anche sensazioni e immagini. Ne è tornato con un quaderno pieno!».
È da qui, da questo reportage in Italia, Austria e Germania, che è nato un canovaccio, divenuto poi racconto elaborato in modo preciso e documentato, nella forma di un fumetto adatto a ragazzi dai dodici anni in su. «Un invito a non dimenticare, uno strumento per comprendere quanto di più disumano – e insieme resistente – sia capace di esprimere l’essere umano». Nulla di più attuale in tempi in cui i venti di guerra non smettono di soffiare, facendosi anzi sempre più minacciosi.
Si intitola “Storia e memoria della Shoah in Italia, nel nostro tempo” l’incontro in sala dei Giganti al Liviano di Padova organizzato il 26 gennaio alle 11 dal Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea di Padova. Introduzione di Filippo Focardi, direttore del Casrec e lectio magistralis di Simon Levi Sullam (Università Ca’ Foscari di Venezia), sul caso degli arresti di ebrei a Venezia nel dicembre 1943, al principio della persecuzione delle vite, nella RSI e sotto l’occupazione tedesca. Si tratta di una delle più numerose retate italiane di ebrei in quella prima fase. Ricerche inedite di Levi Sullam, ancora in corso, mettono a fuoco il ruolo di persecutori italiani ideologicamente motivati e di funzionari dell’amministrazione statale, persecutori burocrati, nonché di gettare luce sul loro percorso. La partecipazione all’evento è libera.