Mosaico
Racconta una storia vera il libro L’infante nel cassetto di Nicoletta Supino (edizioni Independently published) che viene presentato lunedì 26 alle ore 20.45 presso la sala del Consiglio municipale del comune di Campolongo Maggiore. Il racconto, con documenti autentici, di una famiglia ebraica italiana in fuga dal nord Italia durante il Secondo conflitto mondiale. Alla presentazione, oltre all’autrice interverranno Rosanna Supino presidente Associazione medica Ebraica con “Gli ebrei nel periodo della Prima guerra mondiale”, Anna Sacerdote con “Le leggi razziali del 1938” e Giorgio Romanin Jacur vicepresidente Museo della Padova Ebraica con “Vita degli Ebrei dal 1938 al 1945”.
è invece appena uscito per la casa editrice Tracciati di Padova Parola e immagine – Catalogo della mostra “In ricordo” che prende le mosse dalla microstoria di Elio Materassi, matricola n° 41912, uno degli oltre 650 mila militari che, dopo l’8 settembre 1943, furono designati come Imi, Internati militari italiani. Attraverso il dialogo tra la parola della testimonianza e l’immagine della ricostruzione fotografica, Yuri Materassi trasforma la vicenda del nonno in un ponte verso la macrostoria, di cui Silvia Pascale con Orlando Materassi approfondiscono il significato del sacrificio collettivo degli Imi.
Infine per spiegare ai più giovani (dai 9 anni in su) concetti complessi come la xenofobia, la manipolazione delle informazioni, la censura e la relatività della malvagità in modo comprensibile grazie all’accostamento con situazioni della vita di tutti i giorni, c’è il libro Può succedere ancora? (Edizioni Uovonero) dello scrittore svedese Jesper Lundqvist, illustrato dalla designer e grafica Fideli Sundqvist, supportato dal fact-checking (controllo dei fatti) di Lena Berggren, docente di Storia presso l’Università di Umeå, in Svezia. Un libro illustrato divulgativo e stimolante con tanti collegamenti all’attualità, utili per affrontare un percorso di consapevolezza e di educazione civica, che racconta la Seconda guerra mondiale e l’Olocausto con un linguaggio adatto ai ragazzi, incoraggiando la riflessione sugli eventi del passato e del presente e il dialogo tra le diversità, per un mondo più giusto e inclusivo.