Tokyo 2020: esposti senza scelta

In fondo, il loro “no” è un segno di speranza: albeggia una generazione nuova, che non ci sta ad avallare semplicemente un sistema di esposizione e consumi, una generazione attenta a quanto succede dentro (“Troppa tensione, la mia mente non era ok”) e desiderosa di rispetto e ascolto. Una generazione senz’altro migliore di quella che l’ha preceduta – la nostra