La pedagogia della Gmg: un cammino o un evento?

Nel 1985, Giovanni Paolo II annunciava ufficialmente l’istituzione della Giornata mondiale della gioventù, un evento che nel corso degli anni ha segnato la vita di centinaia di migliaia di giovani. Da allora le Gmg si sono susseguite una dopo l’altra, strutturandosi su uno schema che sapientemente si ripete di edizione in edizione. Possiamo individuare un modello di azione dietro questa iniziativa della Chiesa? Una sorta di pedagogia? Nell’unire svariate provenienze, la Gmg di fatto permette di sperimentare e toccare con mano ciò che della Chiesa troppo spesso è rimasto solo slogan: l’unità nella diversità