È un impegno alla memoria e una volontà di speranza pensare al 24 febbraio come una data in cui, a Vicenza, va celebrata un’importante sinergia nata grazie al Csv di Vicenza insieme al Comune di Vicenza e ad Alda Associazione europea per la democrazia locale.
Anche quest’anno infatti, in virtù del gemellaggio fra la città berica e Zytomyr, proprio in questa data a Palazzo Trissino in sala Stucchi si svolge un momento di incontro per dare voce alle testimonianze e rinsaldare quei legami creati all’inizio del conflitto grazie all’impegno del Csv e dei volontari, grazie ai cittadini pronti ad accogliere gli esuli. Quarantaquattro sono state le associazioni che hanno aiutato con grande disponibilità, altrettanti i Comuni e le Istituzioni e centinaia le famiglie. «I due inni insieme, quello italiano e quello ucraino, rappresentano oramai una solidarietà e una vicinanza che permane nel tempo – raccontano il direttore Maria Rita Dal Molin e la vice presidente Maria Grazia Bettale – Ci ricordano le nottate passate a organizzare l’accoglienza per i profughi, le liste, i controlli sanitari, il supporto psicologico ma anche l’aiuto a integrarsi imparando la lingua o mettendosi a disposizione per lavorare».
Molti ucraini hanno scelto di tornare in patria altri vivono in Italia, la fine del conflitto è ancora un sogno da coltivare nella solidarietà tra popoli.
