Mosaico
Può essere concepita come una mostra fatta da studenti per altri studenti quella allestita al primo piano del teatro Quirino De Giorgio di Vigonza e visitabile fino all’8 marzo. Parte infatti dal lavoro “La resistenza a Ponte di Brenta 1943-1945” svolto da un gruppo di studenti del liceo scientifico Romano Bruni di Ponte di Brenta con il quale l’anno scorso hanno vinto il primo premio del concorso indetto dalla Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo intitolato “La Costituzione: un ponte tra generazioni”.
«Nel loro lavoro – ha spiegato Martino Frizziero, rettore dell’Istituto Bruni– i ragazzi sono partiti da due domande: che significato ha per noi oggi la ricorrenza degli 80 anni dalla Liberazione? Perché proprio nella località di Ponte di Brenta molte vie e piazze sono intitolate a eroi e vittime del periodo 1943-1945? Dalle ricerche sono emersi tre principali temi da approfondire: la figura del socialista Silvio Barbato, vittima di un’azione di rappresaglia fascista; le azioni partigiane compiute a Ponte di Brenta, soprattutto attentati e sabotaggi; i fatti dell’aprile 1945, in particolare lo scontro sul ponte in cui morirono otto partigiani». La ricerca si è svolta all’Archivio generale del Comune di Padova, al Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, all’Archivio di Stato di Padova e all’Archivio storico dell’Università di Padova. Altra documentazione è stata fornita dalla parrocchia di Ponte di Brenta e dalla maestra Lucia Barbato.
A Vigonza sono quindi esposti i pannelli realizzati dal liceo Bruni ai quali sono stati aggiunti anche degli approfondimenti sulla storia vigontina con particolare attenzione alla Resistenza locale e alla figura di Enrico Zanella al quale è intitolata la piazza principale del paese. Zanella, nato nel 1897 a Lozzo di Cadore e trasferitosi a Vigonza nel 1927, dove aveva avviato un’attività commerciale, non aveva mai nascosto la sua opposizione al regime fascista. L’11 giugno 1944, in seguito all’uccisione del segretario del partito fascista repubblicano Giuseppe Begon, Zanella venne ucciso e gettato in un fosso per rappresaglia da alcuni militi del Battaglione “Muti”.
La mostra, a ingresso libero, è visitabile in giorni prestabiliti. Per info: 347-6722635 oppure 327-6743076.