Fatti
Due nuovi asili nido inaugurati nello stesso giorno – 28 febbraio – accomunati dalla volontà di rispondere alle esigenze delle famiglie mettendo al centro proprio il mondo dell’infanzia. Sono i progetti promossi a Limena e Montagnana dove l’attenzione per i più piccoli si coniuga anche con la sostenibilità ambientale.
Nel primo Comune il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani che sui suoi social ha poi indicato come prezioso per i giovani l’esempio di Sammy Basso, a cui è stata dedicata la nuova scuola, per l’assessore ai servizi sociali di Limena Cristina Turetta il luogo dove si formano i primi valori. «Intitolarlo a Sammy Basso significa offrire ai nostri bambini un esempio straordinario. Sammy è stato uno studioso appassionato, laureato in scienze naturali, che ha messo la propria vita al servizio della ricerca e degli altri. Ma prima ancora dei traguardi, è stato un esempio umano: ha insegnato che la vita non si misura nel tempo che abbiamo, ma nell’intensità con cui la viviamo. Con la sua testimonianza ha acceso coscienze e seminato speranza. Ha dimostrato che anche nelle difficoltà si può scegliere di costruire, di contribuire, di lasciare un segno».
Realizzato con un investimento diretto comunale assieme a fondi Pnrr, il nuovo asilo risponde ai moderni requisiti di efficienza energetica e può accogliere fino a 40 bambini. Un servizio che incontra le esigenze delle giovani famiglie, molte residenti proprio nell’area di via Marzolla descritta da Turetta in fase di sviluppo e più centrale rispetto a quella ospitante il precedente asilo Andersen.
A Montagnana, invece, il nuovo nido Valandro in via Spalato rappresenta il completamento di una serie di interventi a favore delle giovani fasce della popolazione, come il cantiere nella scuola secondaria di primo grado e la recente mensa nel plesso della frazione di Borgo San Zeno. Per i più piccoli la struttura è stata pensata architettonicamente come un ambiente domestico pronto a ospitare più di 50 iscritti, soddisfacendo anche quelle domande di ammissione che non riusciva ad accogliere il vecchio asilo, per il quale ora l’amministrazione sta valutando la riconversione in un centro ricreativo per anziani. I lavori coperti da risorse proprie dell’amministrazione e da fondi Pnrr e comunali derivanti dall’indennità di esproprio dell’ex colonia a Tai di Cadore ha così consegnato alla comunità un nuovo edificio in legno a consumo energico quasi nullo con cui dare ai bambini una nuova continuità formativa attenta al benessere e al green. «L’asilo nido si trova adiacente alle scuole dell’infanzia e primaria, andando a formare un piccolo polo scolastico che accompagna gli alunni fini ai dieci anni – spiega il consigliere con delega all’istruzione Roberto Volpato – Oltre a essere circondato dalla natura, la struttura è stata pensata con un giardino interno in modo da permettere ai bambini di crescere in un ambiente quanto più arioso e sano».