Chiesa
Un cero acceso, il Vangelo aperto sul tavolo, otto-dieci persone sedute intorno. Non in una sala parrocchiale, ma in una cucina di casa. È da qui che parte, nelle parrocchie di Pozzetto di Cittadella e Ca’ Onorai, l’esperienza di ascolto della Parola di Dio in piccoli gruppi: un cammino che ha come spunto il mensile di spiritualità Dall’alba al tramonto, con cui i partecipanti si preparano al Vangelo della domenica successiva. «Anche quest’anno io e mio marito Lorenzo abbiamo riaperto le porte della nostra casa – racconta Angela Carrà, parrocchiana del Santissimo Redentore di Pozzetto – La nostra cucina si è trasformata in un piccolo cenacolo di preghiera». Si inizia con il segno della croce e un’invocazione allo Spirito Santo, poi ciascuno accoglie una parola o una frase dal testo e la condivide «sicuro di non essere criticato». È questo, dice Angela, il cuore dell’esperienza: «Sono momenti di fraternità in cui si impara a mettersi in ascolto dell’altro. Specialmente quando vengono rivelate certe difficoltà incontrate nella propria vita personale». Il frutto è una relazione che non resta tra le mura domestiche: «Il Vangelo ci unisce in un cammino che non si ferma nell’ambito della nostra casa, ma si allarga alla comunità parrocchiale».
A Pozzetto i gruppi attivi sono due, a Ca’ Onorai uno. Come spiega il parroco don Michele Majoni, «quelli di Pozzetto sono attivi nei tempi forti, in Avvento e in Quaresima», mentre a Ca’ Onorai prosegue anche durante il resto dell’anno. In tutti i casi, ciò che conta è il coraggio di chi ha aperto la propria casa: «Qualcuno si è buttato e ha avuto l’ardire di creare un cenacolo per la preghiera e il confronto sul Vangelo della domenica successiva. Credo sia un bel frutto spirituale delle nostre comunità».
Alla fine di ogni incontro si recita insieme il Padre nostro. Poi ognuno torna a casa propria, in attesa della settimana dopo. «L’ascolto della Parola – conclude Angela Carrà – ci permette di superare l’io e accogliere il noi».