Fatti
«Ho un desiderio: che i nuovi direttori generali diventino veri e propri “sindaci della sanità”, vicini alla gente e attenti ai loro territori». Con questo personale auspicio il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha presentato, mercoledì 4 marzo, a Palazzo Balbi i nuovi direttori generali della sanità regionale, affiancato dall’assessore Gino Gerosa, indicando per loro una missione precisa cioè manager vicini ai cittadini, capaci di ascoltare i bisogni dei territori e di guidare con spirito di servizio pubblico.
Durante l’incontro è stato firmato un documento programmatico, il “Patto con i sindaci della sanità”, che definisce dieci priorità operative per la gestione della sanità veneta. Stefani ha aggiunto un undicesimo principio: mantenere un contatto costante con la popolazione, accogliendo anche le critiche, proprio come fanno i sindaci nei Comuni. L’obiettivo è costruire una sanità che unisca tecnologie avanzate, professionalità elevate e una forte attenzione all’umanizzazione delle cure. Il Patto individua diversi ambiti prioritari di interventi tra cui il potenziamento della telemedicina e del teleconsulto, il rispetto dei tempi di erogazione delle prestazioni specialistiche e il rafforzamento del rapporto tra ospedale e territorio per garantire una presa in carico completa. Grande attenzione è dedicata anche alle Case di comunità e al progetto del Pnrr “Casa come primo luogo di cura”, che prevede lo sviluppo dell’assistenza domiciliare integrata.
Queste le nomine: Ulss1, Giuseppe Dal Ben (commissario fino al 30 giugno 2026); Ulss 2, Giuseppe Bizzarri; Ulss 3, Massimo Zuin; Ulss 4, Carlo Bramezza; Ulss 5, Mauro Filippi; Ulss 6, Patrizia Benini; Ulss 7, Giovanni Carretta; Ulss 8, Peter Assembergs; Ulss 9, Pietro Girardi; Azienda Ospedale Università di Padova, Paolo Fortuna; Azienda Universitaria Integrata di Verona, Paolo Petralia; Istituto Oncologico Veneto, Patrizia Simionato; Azienda Zero, Paolo Fattori.
Nel piano sanitario sono previste iniziative per la prevenzione delle malattie croniche, con la promozione delle Palestre della Salute e campagne di screening. Tra le priorità anche l’umanizzazione delle cure e attenzione alle cure palliative, la conciliazione vita-lavoro per il personale sanitario.