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Risparmio energetico. Il futuro passa dagli edifici a energia zero
Anche a Padova si sperimenta un’edilizia che richieda il minimo di energia: l’Ater riconverte gli immobili in classe A
MosaicoAnche a Padova si sperimenta un’edilizia che richieda il minimo di energia: l’Ater riconverte gli immobili in classe A
L’aumento dei costi energetici ha rimesso in primo piano la questione del risparmio energetico nelle costruzioni. Case e appartamenti in classe A sono uno degli obiettivi dei costruttori, ma anche di chi acquista, mentre i vari bonus governativi già da qualche anno premono in questa direzione. Il Superbonus 110 per cento ha poi dato una spinta decisiva. L’obiettivo è riassunto in due acronimi: Zeb (Zero Energy Buildings) e NZeb (dove N sta per Nearly, quasi), ovvero edifici il cui consumo energetico è zero o giù di lì. Realizzare un edificio “energeticamente sostenibile” vuol dire adottare soluzioni progettuali, costruttive e impiantistiche in grado di contenere le dispersioni energetiche garantendo alti standard di efficienza. Chiariamo subito che immobili con questo livello qualitativo sono ancora rari, per lo più prototipi: uno è quello che stanno provando a realizzare alla Scuola edile di Padova gli studenti di ingegneria del laboratorio Unizeb dell’università di Padova. La casa sarà pronta tra un anno e la sperimenteranno per primi gli stessi studenti, che ci vivranno dando vita a un vero laboratorio dal vivo (living lab). Se gli edifici Zeb e NZeb sono ancora un’obiettivo troppo elevato, avvicinarsi ai modelli non è più utopia. A Padova un’impresa privata, la Furlan costruzioni, sta realizzando un condominio in classe energetica A4, la massima possibile prevista dalla normativa nazionale. Si trova a Cadoneghe ed è un prototipo sviluppato assieme all’Università e grazie al contributo dei fondi Por Fesr della Regione per la ricerca e sviluppo su nuove tecnologie sostenibili. Su un piano forse meno ambizioso ma che apre una strada in fatto di edilizia popolare di qualità, vale la pena citare una recente realizzazione che un ente pubblico come l’Ater ha inaugurato a Maserà: una palazzina di otto appartamenti in classe A, dotata di impianto fotovoltaico condominiale e generatore di calore elettrico in pompa di calore utilizzato anche per la produzione dell’acqua calda sanitaria. Gli immobili possono sfruttare poi l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici, garantendo spese di gestione contenute in termini di riscaldamento e raffrescamento. Efficientamento e nuove tecnologie fanno parte della strategia con cui l’ente ha programmato di affrontare anche gli interventi su immobili già esistenti, grazie anche alle risorse del Superbonus: sono 57 i condomini per un totale di 1.297 abitazioni che verranno riqualificati ed efficientati dal punto di vista energetico entro il 2023, per un importo complessivo di oltre 122 milioni di euro. «Questi interventi – afferma il presidente Ater di Padova, Tiberio Businaro – renderanno gli alloggi più confortevoli ma soprattutto più efficienti dal punto di vista economico, con una diminuzione delle spese sulle bollette domestiche, aspetto determinante in questo momento storico».