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Teatro Verdi Debutta La fabrica dei corpi di Top
Il morto spiega il vivo. Sopra il tavolo del cortile antico del Bo come dallo schermo di un computer. E il “cervellone” suggestiona un’umanità di corpi robotizzati.
MosaicoIl morto spiega il vivo. Sopra il tavolo del cortile antico del Bo come dallo schermo di un computer. E il “cervellone” suggestiona un’umanità di corpi robotizzati.
Martedì 22 novembre al teatro Verdi alle ore 20.30 debutta La fabrica dei corpi. Vesalio e l’anatomia per la cura, spettacolo multimediale ideato da Top Teatri off Padova. Il dialogo teatrale è fra Andrea Vesalio, fondatore dell’anatomia moderna, e Joseph Paul Jernigan, criminale che diventa l’atlante umano digitalizzato. Ma sul palcoscenico fanno irruzione anche l’esoscheletro, la medicina 4.0, l’intelligenza artificiale. E luci, suoni, immagini, evocazioni che calamitano quanto le parole. L’idea originale risale a quattro anni fa, prima di germogliare definitivamente nelle prove all’interno dello spazio Sanclemente. «Lo spettacolo è frutto di una gestazione collettiva e di un lavoro artistico su più fronti – sintetizzano i protagonisti – La storia della medicina si intreccia con la cronaca di una vita criminale. Cadaveri che rivelano la straordinaria vitalità dei nostri corpi, e insieme l’intelligenza artificiale che dispiega un futuro inesplorato. Una fabrica a beneficio della meraviglia del pubblico…».
I corpi e la cura, dunque. Vesalio disseziona cadaveri e rivela nei dettagli ossa, organi, nervi. Insegna agli studenti delBo e pubblica a beneficio del mondo. Jernigan è condannato alla sedia elettrica in Texas, dona il corpo all’Università di Denver, viene “fatto a fette” nel ghiaccio blu e diventa la fabrica digitalizzata. La “rivoluzione” del Cinquecento e la replica sulla soglia del Duemila. Ma oggi la medicina si deve misurare con il “cervellone” che maneggia bisturi, radiografa corpi, smaterializza cartelle cliniche e punta a curarci da solo. Lo spettacolo conta su un forte impatto visivo: lo sfondo particolare riverbera giochi di luce e tesse movimenti. E poi video installazioni in scena di grande potenza interagiscono con le sonorità curate da Paolo Valentini che “accompagnano” le scene e le completano. La fabrica dei corpi è un testo di Ernesto Milanesi, interpretato da Gianni Bozza e Loris Contarini con le videoinstallazioni di Raffaella Rivi, con la regia di Loris Contarini e Erica Taffara. Fonico Pierluigi Duravia. Abiti di scena di Cast Bolzonella. Prodotto dal Dipartimento di Scienze cardio-toraco-vascolari e sanità pubblica nell’ambito degli 800 anni dell’Università. I biglietti sono acquistabili online sul sito del Teatro Stabile del Veneto e al botteghino del Verdi di Padova. Informazioni: 049-87770213.