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Asiago, la Grande Rogazione. In preghiera, immersi nel Creato
Asiago Questo sabato, che precede l’Ascensione del Signore, si tiene la Grande Rogazione: 33 chilometri di pellegrinaggio tra prati e boschi
MosaicoAsiago Questo sabato, che precede l’Ascensione del Signore, si tiene la Grande Rogazione: 33 chilometri di pellegrinaggio tra prati e boschi
È un giorno particolare. La Grande Rogazione di Asiago – che si tiene il sabato che precede l’Ascensione del Signore, quest’anno il 20 maggio – è «quasi come la festa del patrono» sottolinea Paolo Rodeghiero, che da 14 anni porta lo stendardo rosso, con croce bianca, che sta in testa alla lunga processione. 33 i chilometri che vengono percorsi: si parte alle 6 dal Duomo di San Matteo e – compiuto una sorta di “giro del mondo” (così viene chiamata la Rogazione) – si ritorna al Duomo, intorno alle 19, per celebrare la messa. La Grande Rogazione è tradizionalmente preceduta da due piccole nei giorni precedenti: una in contrada San Domenico e l’altra in contrada Mosele. La sua prima Rogazione “per intero”, Paolo Rodeghiero l’ha vissuta a cinque anni. «Ci andavo con i compagni di classe, inizialmente; poi, più grande, con i cori della Rogazione. Dal 2009 porto lo stendardo. Per 41 anni l’ha fatto mio papà; quando ha cominciato a non stare bene, ho chiesto al parroco, don Roberto Bonomo, se potevo farlo io. E lo faccio anche quest’anno». È soprattutto un’occasione di preghiera, la Grande Rogazione, «anche se non tutti, oggi, partecipano per questo motivo. Io sto lì davanti, concentrato e prego. Ma non sono lì per me! Sono lì per tutti, porto lo stendardo per tutti». Stendardo storico – di cui sono state sostituite alcune parti… ma la tela «che ha preso parecchia pioggia» è la stessa di sempre – dallo scorso anno è costantemente esposto in Duomo in un apposito mobiletto. Il mercoledì che precede le Rogazioni, piccole e grande, viene posto davanti all’altar maggiore e poi – da giovedì a sabato – portato in processione. A Rogazioni concluse torna al suo posto a ricordare a tutti, anche alle nuove generazioni (come le figlie di Paolo), quanto sia particolare questo giorno.
Dopo il successo di affluenza della scorsa edizione, il conservatorio Cesare Pollini di Padova organizza diverse giornate aperte al pubblico e rivolte a tutti gli interessati, in particolar modo alle famiglie e agli allievi delle scuole secondariedi primo grado a indirizzo musicale e dei licei musicali e coreutici del territorio. Non un semplice open day questa volta, ma oltre giorni di “Porte aperte” – fino al 26 maggio – per favorire una conoscenza diretta della struttura nonchédelle attività didattiche e di produzione. Gli ospiti potranno entrare nella vita dell’istituto musicale padovano epartecipare ascoltando il lavoro che viene svolto in classe, ponendo domande sul funzionamento dello strumento musicale preferito e sui percorsi di studio preaccademici e accademici. Per informazioni: openday@conservatoriopollini.it
Un aneurisma cerebrale la strappò alla vita, a soli dodici anni, il 30 aprile 2010, mentre era a scuola, tra i banchi della prima C della scuola media Giacomo Zanella, in viale Arcella a Padova. Ma la mamma Paola, titolare di una panetteria in quartiere, non perde occasione per ricordare la figlia. E proprio in memoria di Jessica Simionato, domenica 21 maggio alle ore 15, si svolge la pedalata organizzata dalla Polisportiva Arcella. Il raduno è fissato al parcheggio del patronato dell’Arcella, in via Ludovico Bressan. La pedalata libera di circa 15 chilometri si sviluppa su strade poco trafficate, ma non chiuse al traffico. Per questo gli organizzatori raccomandano ai ciclisti di portare il caschetto. A ogni partecipante viene consegnata una maglietta (fino a esaurimento della disponibilità). Al conclusione dell’appuntamento è prevista una merenda. (C. B.)
Patrizia Parodi