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Palio delle Zattere. Valstagna, l’allegria coinvolge tutti
Palio delle Zattere Rievocazione storica con gara tra nove contrade
MosaicoPalio delle Zattere Rievocazione storica con gara tra nove contrade
«Che vincano i Mori!» si dice in questi giorni tra i vicoli di Valstagna, località nel Comune di Valbrenta, situata ai piedi dell’Altopiano dei sette Comuni. Sì, perché proprio loro, tra le nove contrade cittadine, non hanno ancora vinto, nelle 36 edizioni precedenti, il Palio delle zattere. E quest’anno potrebbe essere quello propizio? La manifestazione, che si svolge domenica 23 luglio alle 15, a Valstagna, è una rievocazione storica dell’antico modo con cui la valle si sostentava economicamente, con la vendita di legname, ai tempi della Serenissima. Avveniva infatti che i tronchi, provenienti dall’Altopiano, venissero fatti scivolare in una canaletta appositamente costruita (lungo il percorso detto Calà del sasso) fino ad arrivare a Valstagna dove venivano legati a formare delle zattere e poi giù, sulle acque del fiume Brenta, fino a giungere a Padova e a Venezia, per essere venduti alle remerie locali. Il Palio vuole quindi richiamare proprio quegli antichi mezzi di trasporto fluviale, attraverso una gara che si svolge con zattere costruite dai contradaioli (con l’aiuto di un artigiano locale). Protagoniste sono le contrade di Oliero, la Londa, la San Marco, la Fontoli (la vincitrice dello scorso anno) e le altre. Sale sul gradino più alto del podio la squadra, costituita da 3 zattieri, che per prima giunge sotto il ponte di Rialto, a 3 chilometri dalla partenza; gli zattieri, inoltre, devono superare due ulteriori, ardite, prove. A organizzare l’iniziativa c’è il Comitato Palio con la pro loco. Attraverso questa sfida «tutta la cittadina è coinvolta – spiega Lara Cavalli, volontaria della pro loco – il nostro primo obiettivo è fare comunità». Girando per le vie di Valstagna si possono notare le bandiere dei colori delle varie contrade che attendono con trepidazione il momento fatidico, in una esplosione di allegria che coinvolge tutti. (P. G.)