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Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano per la 34ª edizione le “Giornate Fai di Primavera”, il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia. Dal 1993 – anno della pionieristica prima edizione dell’evento – al 2025 quasi 13 milioni e mezzo di italiani hanno potuto scoprire e riscoprire oltre 17 mila luoghi speciali delle città e dei territori in cui vivono.
Le Giornate FAI di Primavera, così come quelle d’Autunno, sono dunque una preziosa occasione offerta agli italiani per conoscere e apprezzare le meraviglie del nostro Paese, ma anche un’importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione, a sostegno della sua missione di utilità pubblica di cura e tutela del patrimonio culturale, nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione e secondo il principio della sussidiarietà (art.118): ciò che viene raccolto dalle iscrizioni e dalle donazioni ricevute durante l’evento sostiene concretamente le sue attività istituzionali e permette al FAI di portare avanti gli interventi di restauro e i progetti di valorizzazione, alcuni dei quali molto onerosi, sui 75 Beni che cura, gestisce e conserva, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico affinché tutti i cittadini possano goderne, per sempre.
In occasione delle Giornate FAI di Primavera, saranno visitabili – a contributo libero – 780 luoghi in 400 città italiane, scelti con inesauribile curiosità e passione, e aperti grazie all’eccezionale cura organizzativa dei volontari del FAI, capaci di coinvolgere, ancor prima del pubblico che li visiterà, istituzioni, aziende e privati cittadini che li metteranno a disposizione, dando così il loro contributo a questa grande “festa collettiva”. Un patrimonio multiforme, spesso inatteso e sempre sorprendente, fatto di tesori di storia, arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono.
«Le Giornate del FAI di Primavera – ha dichiaratoMarco Magnifico,Presidente Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano – sono sempre di più un grande e potente megafono per raccontare cos’è il Fai e cosa fa ogni giorno; non uno spettacolare evento isolato ma il testimone di un impegno quotidiano e diffuso in tutto il Paese, di un ardimento, di una curiosità, di uno spirito di servizio e di una attenzione concreta ai temi della tutela che si affida al sostegno di un numero sempre maggiore di cittadini per continuare, di fianco e con le istituzioni dello Stato, a far bene al paese più bello del mondo: il nostro».
Oltre 40 le aperture in Veneto. «Le Delegazioni Fai del Veneto e i Gruppi Fai Giovani vi aspettano con 44 aperture straordinarie — luoghi poco noti, normalmente inaccessibili, o semplicemente mai raccontati così — per portarvi dentro la storia, l’arte, il paesaggio, la tradizione, la ricerca e l’innovazione della nostra regione. Alcune aperture sono riservate agli iscritti Fai: iscriversi in loco è semplice, e ogni iscrizione contribuisce concretamente alla missione della Fondazione per la cura e la tutela del nostro patrimonio», ha detto Giovanna Vigili de Kreutzenberg, Presidente del Fai Veneto.
A Padova sarà possibile visitare il Complesso del Torresino, che racchiude due tesori poco noti: la Chiesa della Madonna Addolorata e l’Oratorio di San Bovo. Le aperture sono curate dagli Apprendisti Ciceroni del Liceo Artistico “G.B. Ferrari” di Este, dell’Istituto Tecnico-Commerciale “Einaudi-Gramsci” e dai volontari dell’Istituto “G. Leopardi”.
Gli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico “G. Galilei” di Selvazzano introducono il pubblico in uno dei più bei esempi della vita nobiliare cinquecentesca: Palazzo Zacco, noto anche come Palazzo degli Armeni, affacciato su Prato della Valle. Venerdì 20 marzo alle ore 17 è prevista un’iniziativa speciale: il Prof. C. Grandis guiderà gli ospiti del FAI alla scoperta di dettagli inediti sulla storia e l’arte dell’edificio.
La Delegazione Fai di Padova, in collaborazione con il Gruppo FaiPonte Tra Culture di Padova, apre in via eccezionale il Palazzo delle Debite, affacciato su Piazza delle Erbe, chiuso dagli anni Novanta e destinato a nuovi lavori di ristrutturazione: un’occasione unica per visitarlo prima della sua definitiva trasformazione. Al termine della visita, nell’ambito del progetto Fai Ponte tra Culture, un narratore offrirà riflessioni sul Palazzo, legandola alla propria esperienza. Sabato 21 marzo alle ore 14.30 è prevista un’iniziativa speciale organizzata in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, P.P. e C. di Padova: una visita esclusiva con il professor Guido Vittorio Zucconi dell’Università IUAV di Venezia, tra i massimi studiosi di Boito, per approfondire il linguaggio neo-medievale dell’edificio e il suo significato culturale.
Il Gruppo Fai Giovani di Padova apre l’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale di Padova, sorto nella zona sud-occidentale della città ai piedi dei Colli Euganei, in una posizione scelta appositamente per garantire isolamento, quiete e salubrità dell’aria. Le visite speciali, su prenotazione e riservate agli iscritti FAI, saranno condotte dalla Dott.ssa Maria Cristina Zanardi, archivista e conservatore dell’ULSS 6, e permetteranno inoltre di accedere in esclusiva alle sale museali.
Tra le aperture padovane curate dalla Delegazione Fai di Padova, tre luoghi afferiscono al campus universitario di Agripolis a Legnaro, inseriti nell’Itinerario europeo delle Giornate FAI in quanto beneficiari di contributi del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) a sostegno dell’attività di ricerca, dello sviluppo tecnologico e dell’innovazione. Le iniziative si inseriscono nelle celebrazioni per i trent’anni del Campus di Agripolis, inaugurato nel 1996 come polo dell’Università di Padova dedicato alle scienze agrarie, ambientali e veterinarie, è oggi uno dei principali centri italiani per la ricerca e la formazione nel settore agro-ambientale. I percorsi sono condotti da docenti e ricercatori dell’Ateneo. Nel percorso sono compresi anche la Corte Benedettina, monumento simbolo della comunità di Legnaro, sorta nel XV secolo per iniziativa dei Monaci di Santa Giustina di Padova; il Museo di Medicina Veterinaria, è stato istituito nel 2001 all’interno dell’allora Facoltà di Medicina Veterinaria; il percorso INNOFARM – Dalla terra alla tavola, organizzato dal Dipartimento DAFNAE, è un itinerario didattico-ambientale di circa 3 km, privo di barriere architettoniche, che attraversa serre, campi sperimentali e aree naturalistiche dell’Azienda Agraria Sperimentale “L. Toniolo”. Nato nel 2022, si articola in stazioni tematiche — apiario, coltivazioni idroponiche, frutteto didattico, rain garden — e include la più antica rotazione colturale d’Italia, attiva da oltre sessant’anni. A completare l’offerta, la visita speciale “Dentro il legno: la scienza del paesaggio” apre i laboratori del Dipartimento TESAF in gruppi di 20 persone alle ore 14.30 e 16.00 di sabato 21 marzo e alle ore 11.00, 14.30 e 16:00 di domenica 22 marzo, per scoprire come la ricerca universitaria contribuisca alla gestione sostenibile del legno, delle foreste e del territorio.
La Villa dei Vescovi, Bene FAI, a Luvigliano di Torreglia, sui Colli Euganei, apre le porte per entrambe le giornate con ingresso a contributo libero (ore 10–19, ultimo ingresso ore 18). Per tutto il fine settimana sono in programma appuntamenti con accompagnatore (ore 11, 12, 15 e 16), con un contributo di 5 euro a persona. Sabato 21 marzo è previsto uno speciale appuntamento con servizio di interpretariato LIS (ore 10.30, contributo 5 euro, su prenotazione fino a esaurimento posti). Domenica 22 marzo si aggiungono gli incontri con la Direttrice (ore 11.45 e 15.45, contributo 10 euro), le passeggiate nel Brolo in compagnia del Giardiniere (ore 12.30 e 15.30, contributo 5 euro) e le visite in apiario con l’apicoltore della Villa (ore 11.30 e 16.30, contributo 5 euro). Per i soli iscritti FAI è riservata una visita alle Residenze di Charme, con accesso ogni 20 minuti presso la Loggia ovest (ore 11–13 e ore 14–18.30). Per entrambe le giornate sarà inoltre aperta l’Enoteca Strada del Vino Colli Euganei e attivo il servizio ristorante del Vescovi Bistrot.