Fatti
Padova. Estate 2020, città “piena” di restauri. Scrovegni, ex Macello, Castello carrarese
Avviati interventi alla cappella degli Scrovegni e all’ex Macello. A settembre tocca al Castello carrarese
FattiAvviati interventi alla cappella degli Scrovegni e all’ex Macello. A settembre tocca al Castello carrarese
Cosa bolle in pentola a Padova? Nel caldo dell’estate 2020, aprono nuovi cantieri per la salvaguardia di alcuni monumenti… molto amati.
Ha preso il via a luglio un nuovo intervento di restauro per la cappella degli Scrovegni. Il celeberrimo monumento affrescato da Giotto – uno tra i cicli pittorici più importanti al mondo – stavolta non vedrà toccati i dipinti bensì l’esterno. Il Comune di Padova ha infatti avviato la manutenzione e ripulitura delle facciate della cappella, per un costo di circa 200 mila euro.
Un secondo importante cantiere si è aperto, dopo alcune polemiche invernali, all’ex Macello di via Cornaro, storica sede di molte realtà culturali. Qui è già in corso il lavoro di consolidamento dell’edificio delle associazioni per un investimento di circa 300 mila euro, con il termine dei lavori previsto per fine ottobre.
In quel periodo dovrebbe iniziare, a staffetta, un altro impegnativo intervento: siamo al polo opposto della cinta muraria, ovvero al Castello carrarese, del quale a settembre è in programma il via ai lavori per il restauro dell’ala sud. È l’area dove è previsto che trovi posto il Museo del design contemporaneo (in particolare la “collezione Bortolussi”). Per questo impegno sono stati stanziati 5,4 milioni di euro.
Non è però tutto qui. Vi sono lavori in corso che proseguiranno per tutta l’estate e vedranno la fine in autunno: a porta Altinate si avviano al termine i restauri che hanno avuto un costo di circa 200 mila euro. Da citare poi un altro intervento sul patrimonio artistico e culturale: c’è l’impegno a portare a termine il “lapidario” conservato all’interno dei Musei civici agli Eremitani, per un investimento anche qui di circa 200 mila euro.
Sono invece più articolati gli interventi sulle mura di Padova, un cantiere che comporterà continui investimenti per il recupero totale, visto che si sta parlando di un monumento lungo ben 11 chilometri, di gran lunga il più grande della città. L’attuale investimento è per complessivi sette milioni di euro (fondi statali del bando Periferie), suddivisi in vari interventi che impegneranno l’amministrazione comunale ancora per un paio d’anni: si tratta del progetto di restauro del tratto di mura dal ponte delle Grade in via San Massimo fino a viale Codalunga, passando per i giardini dell’Arena e la golena San Massimo.
Termineranno verso la fine di settembre anche i restauri degli affreschi della casa del Petrarca ad Arquà e l’intervento di manutenzione straordinaria di una parte della copertura, per i quali il Comune di Padova, che ne è proprietario, ha investito circa 200 mila euro.