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Sarà Vicenza, giovedì 9 aprile, a ospitare l’undicesima edizione della Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L’appuntamento, in programma al Teatro comunale a partire dalle ore 10, è promosso dalla Regione del Veneto e organizzato da Avviso Pubblico in collaborazione con Libera Veneto, con il patrocinio del Comune di Vicenza.
Ospite d’eccezione dell’edizione 2026 sarà Pietro Grasso, una delle figure più autorevoli nella lotta alla criminalità organizzata in Italia. Magistrato dal 1969, è stato giudice a latere nel Maxiprocesso di Palermo, procuratore capo del capoluogo siciliano dal 1999 al 2005 e successivamente procuratore nazionale antimafia fino al 2012. Dal 2013 al 2018 ha ricoperto la carica di presidente del Senato della Repubblica nella XVII legislatura.
La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, del vicepresidente della Regione del Veneto Lucas Pavanetto, della presidente della quinta commissione consiliare regionale Manuela Lanzarin, della sindaca di Povegliano Veronese Roberta Tedeschi e di Sara Resina, referente del coordinamento provinciale di Vicenza di Libera.
A seguire, spazio alla presentazione dei lavori realizzati dalle scuole che hanno aderito al progetto e al conferimento del Premio Legalità e Sicurezza, edizione 2026. Tra i due momenti è previsto l’intervento del presidente Pietro Grasso. La Giornata si chiuderà con la lettura dei nomi delle 1.117 vittime innocenti delle mafie.
A condurre l’evento sarà Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico. Interverrà anche il consigliere comunale e referente cittadino dell’associazione Raffaele Colombara, che ha proposto di dedicare la giornata alla memoria di Diego Peron, recentemente scomparso. Vicepreside del liceo Quadri e già referente di Libera Vicenza, Peron è stato per anni una figura di riferimento sui temi della legalità nel territorio vicentino.
Istituita dall’articolo 17 della Legge regionale 48 del 2012, la Giornata rappresenta il momento conclusivo di un percorso didattico-educativo che nel corso dell’anno scolastico 2025-2026 ha coinvolto circa 600 studenti di 12 scuole di tutto il Veneto. I ragazzi hanno studiato e approfondito il fenomeno mafioso, l’insediamento delle organizzazioni criminali e le modalità di infiltrazione nel tessuto regionale, soffermandosi anche sulle storie di alcune delle vittime innocenti di mafia. A Vicenza, in particolare, hanno partecipato al progetto le classi 3AM, 3CA e 3CL del Liceo A. Pigafetta e le classi 4CS e 4AT del Liceo Scientifico Paolo Lioy.