In Libano superati i duemila morti. Iniziano i negoziati
A Washington al via i negoziati tra Israele e Libano: Beirut chiede il cessate il fuoco, Tel Aviv pretende il disarmo totale di Hezbollah. Sul terreno i bombardamenti non si fermano: oltre duemila morti, 6.500 feriti e 367 mila bambini sfollati
Martedì 14 aprile sono iniziati, a Washington, negoziati tra Israele e Libano. Le parti sono, ovviamente, molto distanti: il Libano chiede un cessate il fuoco, Israele pretende il disarmo totale di Hezbollah. Intanto Israele continua con un incessante bombardamento: secondo i dati più recenti della ong Disaster Risk Management Unit libanese, il bilancio complessivo ha superato i duemila morti e i 6.500 feriti: «Alla violenza degli attacchi si somma una crisi sempre più profonda sul piano economico e sociale. L’interruzione delle catene di approvvigionamento ha provocato un aumento del 17 per cento del prezzo del pane, uno degli alimenti base più difficili da reperire. Inoltre oltre 367 mila bambini risultano sfollati e 486 scuole, tra pubbliche e private, sono chiuse perché trasformate in centri di accoglienza per le famiglie che hanno perso tutto».