Fatti
Città e case smart. La sfida di Anap e Confartigianato
Abbattere le barriere e adeguare gli spazi per renderli accessibili a tutti, in base alle proprie esigenze, con l’aiuto delle nuove tecnologie
FattiAbbattere le barriere e adeguare gli spazi per renderli accessibili a tutti, in base alle proprie esigenze, con l’aiuto delle nuove tecnologie
Per invecchiare bene a casa propria è necessario rendere accessibili gli ambienti di vita. Da questa teoria nasce il progetto NostraDomus, realizzato da Confartigianato Imprese Veneto, Anap Veneto (associazione dei pensionati artigiani, e le categorie del Sistema Casa (edili, installatori e legno), con l’obiettivo di avere città e case più smart. NostraDomus – finanziato da Ebav – lavorerà in modo inclusivo e trasversale nell’affrontare le diverse sfaccettature dell’invecchiamento tra le mura domestiche e generare ricadute su più livelli nell’Associazione e nel territorio. Obiettivo è estendere il concetto di sostenibilità da quella ambientale, su cui punta ad esempio il Superbonus 110%, a quella sociale ed economica che guarda alla qualità della vita delle famiglie e delle persone. «l progetto lavorerà su queste aree: sensibilizzare le istituzioni a tutti i livelli sul tema dell’invecchiamento in casa e sulla necessità di investire in questo ambito; stimolare la crescita delle competenze delle aziende artigiane e dei professionisti del settore casa per poter essere sempre più efficaci nell’affrontare i bisogni che cambiano; sensibilizzare i cittadini di tutte le età sull’importanza di avere abitazioni adattabili alle diverse fasi di vita; creare collaborazioni e reti tra tutti gli enti e le organizzazioni che si occupano dei diversi bisogni legati all’invecchiamento come Università e ricerca, produttori di tecnologia, ordini professionali, istituzioni, Anci e tutto il comparto sia pubblico che privato».
Ad annunciarlo è Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto che aggiunge: «Abbiamo la grande occasione di intercettare le opportunità date dai finanziamenti del Pnrr di cui già 4 miliardi di euro sono stati impegnati dal ministro della Salute Speranza per un maxi piano per le cure domiciliari da rendere omogenee in tutto il Paese: le previsioni del Governo dicono che un paziente in ospedale costa 600 euro al giorno e solo 60 a casa. 500 milioni di euro sono stati dedicati invece al sostegno delle persone vulnerabili e prevenzione dell’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti». Un milione di case, in Veneto, sono state progettate e costruite tra gli anni Sessanta e Ottanta: «Questa nostra iniziativa – afferma Fiorenzo Pastro presidente di Anap Veneto – si basa sull’importanza di progettare e adeguare le abitazioni esistenti ai bisogni che cambiano nelle diverse fasi della vita. Questo significa: abbattere le barriere architettoniche, migliorare l’accessibilità, adeguare gli spazi interni per renderli maggiormente accessibili e sfruttare le nuove tecnologie, che vanno però pensate a misura di anziano, per rendere le residenze più funzionali e sicure in presenza di fragilità. E non ci rivolgiamo solo agli anziani di oggi, ma anche a quelli di domani».