Usa: vescovi, “la guerra giusta è difesa, non attacco: è questo che il Papa ha detto”
La dichiarazione di mons. James Massa, presidente del Comitato per la dottrina della Conferenza episcopale statunitense (Usccb), diffusa a Washington in risposta ai recenti commenti pubblici sull'insegnamento cattolico in materia di guerra e pace. Un richiamo alla tradizione millenaria della «guerra giusta» e al magistero di papa Leone XIV
“Per oltre mille anni la Chiesa cattolica ha insegnato la teoria della guerra giusta ed è a questa lunga tradizione che il Santo Padre fa attento riferimento nei suoi discorsi sulla guerra”. Lo afferma mons. James Massa, presidente del Comitato per la dottrina della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb), in una dichiarazione diffusa oggi a Washington in risposta a recenti commenti pubblici riguardanti l’insegnamento della Chiesa cattolica su guerra e pace. “Un principio costante di questa tradizione millenaria – precisa il presule – è che una nazione può legittimamente ricorrere alle armi solo ‘in autodifesa, una volta che tutti gli sforzi di pace siano falliti’ (Catechismo della Chiesa cattolica, n. 2308)”. Per essere una guerra giusta, spiega mons. Massa, “deve essere una difesa contro chi porta attivamente la guerra, che è proprio quello che il Santo Padre ha effettivamente detto: ‘Egli non ascolta le preghiere di coloro che fanno la guerra’”. Il vescovo ricorda inoltre il significato del magistero pontificio: “Quando Papa Leone XIV parla come pastore supremo della Chiesa universale, non si limita a offrire opinioni teologiche: predica il Vangelo ed esercita il suo ministero di Vicario di Cristo”. L’insegnamento costante della Chiesa, conclude, “insiste che tutti gli uomini di buona volontà devono pregare e operare per una pace duratura, evitando i mali e le ingiustizie che accompagnano ogni guerra”.