Fatti
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha premiato con una medaglia il tredicenne bergamasco che è intervenuto in aiuto di una sua insegnante aggredita con un coltello da un altro alunno, contribuendo a salvarle la vita.
Il fatto di cronaca è noto: risale allo scorso 25 marzo, quando la professoressa di francese Chiara Mocchi è stata aggredita all’interno della scuola media “Leonardo da Vinci” di Trescore Balneario, nella Bergamasca. Un suo studente tredicenne, armato di pugnale, l’ha colpita ripetutamente, riprendendo tra l’altro l’aggressione con il proprio smartphone. Visto quanto stava accadendo, un altro studente è subito intervenuto con prontezza e coraggio: con una pedata ha bloccato l’aggressore, impedendo così che il suo gesto avesse conseguenze ancora più gravi. Per questa azione il ragazzo è stato premiato da Valditara con una cerimonia solenne nella quale il ministro si è espresso così: “Volevo ringraziare lo studente che ha tenuto un comportamento molto coraggioso, dimostrando grande senso civico e grande spirito di solidarietà: sono valori che noi dobbiamo incoraggiare a partire dalle nostre scuole, nella società. Lui è stato un esempio”.
Il ringraziamento del Ministro è andato anche a tutta la comunità scolastica: “Non soltanto – ha spiegato – l’operatrice scolastica e i docenti che si sono immediatamente prodigati per il loro comportamento altrettanto coraggioso. Ma una comunità scolastica, anche i compagni del ragazzo, che hanno dimostrato grande solidarietà, grande affetto. Un legame molto forte e molto stretto che ha valorizzato un gesto particolarmente nobile. Quindi questa è una medaglia che va a tutta la scuola”
Alla cerimonia è intervenuta, collegandosi in video, anche la stessa professoressa Mocchi, in fase di recupero. Anche da lei parole di gratitudine verso il tredicenne che l’ha salvata: “Hai avuto un sangue freddo che mi ha accompagnato in questi giorni di convalescenza”, ha dichiarato.
Vale la pena di valorizzare l’iniziativa del Ministero, cui si è accompagnata l’istituzione di un premio nazionale dedicato agli studenti che si distinguono per gesti concreti di solidarietà, rispetto e responsabilità civica. L’iniziativa, rivolta a tutte le scuole, è stata annunciata proprio a margine della cerimonia di premiazione e ancora Valditara ha spiegato l’intenzione di “premiare quei giovani indicati dalle scuole che sapranno realizzare al meglio quei valori del rispetto, della solidarietà, di una responsabilità che porta il giovane a essere un cittadino consapevole, solidale, che sa essere partecipe di una comunità, che sa capire e comprendere i valori dell’altro”. Non solo, il Ministro ha sottolineato come non si tratti di una iniziativa estemporanea, ma da cogliere nel contesto più generale dell’educazione “al rispetto, alle relazioni, all’empatia”, legato tra l’altro alle nuove linee guida per l’educazione civica.
Un’altra sottolineatura merita l’iniziativa ministeriale in ordine al tema dell’emulazione. Non è raro, infatti, che soprattutto sul web episodi negativi vengano enfatizzati e rilanciati, con il rischio concreto di provocare nuovi danni. Gli adolescenti, in particolare, sono spesso vittime di questo meccanismo che lo stesso ministro Valditara ha ricordato proprio a proposito del fatto di Trescore.
“Invertire la rotta”: questa l’intenzione del Ministero. Proporre cioè esempi positivi e promuoverne la diffusione.